Ancora una mattinata da incubo sulla tratta ferroviaria del Ponente ligure in direzione Genova. Il rientro dopo il Festival e la ripresa delle attività lavorative, uniti al ritorno degli studenti sui banchi di scuola, hanno trasformato i convogli della linea Ventimiglia–Savona–Genova in carrozze sovraffollate all’inverosimile.
Decine di segnalazioni rimbalzano dai social alle chat dei pendolari, "esasperati da una situazione che – denunciano – si ripete puntuale ogni volta che aumenta l’afflusso di viaggiatori. Stamattina, tra Taggia e Albenga, si viaggiava in piedi, ammassati, senza possibilità di movimento. Treni pieni già dalle prime fermate, con passeggeri costretti a restare nei corridoi o vicino alle porte".
I pendolari non usano mezzi termini: "La linea Ventimiglia - Genova continua ad avere pochi treni. Il cadenzamento orario è un fallimento su questa tratta. La situazione critica era prevedibile, ma purtroppo manca sempre lungimiranza e programmazione. È inutile invitare a lasciare l'auto a casa e utilizzare il treno quando i convogli non bastano. Le tracce per far viaggiare i treni ci sono, ma evidentemente manca la volontà."
Parole pesanti, che accusano direttamente chi dovrebbe pianificare il servizio. Il problema, sostengono i viaggiatori abituali, non è l’imprevedibilità dell’afflusso: il rientro post-eventi e la ripresa scolastica sono appuntamenti fissi nel calendario. Eppure, ogni volta, il copione è lo stesso.