Attualità - 02 marzo 2026, 07:05

Banca d'Italia ci riprova, la sede di Imperia in vendita per 2,5 milioni di euro

Prosegue nell’attività di dismissione del patrimonio immobiliare

​La Banca d’Italia accelera il piano di razionalizzazione del proprio patrimonio, mettendo sul mercato cinque immobili di prestigio non più funzionali alle attività istituzionali. 

L’operazione coinvolge le città di Imperia, Asti, Enna, Novara e Varese, per un valore complessivo a base d’asta di 12,3 milioni di euro. Si tratta di edifici che hanno fatto la storia economica dei territori, spesso situati nei cuori pulsanti dei centri storici e rimasti inutilizzati a seguito del riassetto della rete periferica dell’istituto di via Nazionale.

​L’immobile di Imperia rappresenta uno dei pezzi più pregiati del pacchetto. Risalente alla metà del XIX secolo, l’edificio ha ospitato la filiale locale fino al 2009 e vanta una superficie commerciale di circa 2.530 metri quadri. La struttura si distingue per una distribuzione mista: 1.790 mq sono destinati a uso direzionale e uffici, mentre i restanti 740 mq hanno2009 già una vocazione residenziale. Con un prezzo base di 2,5 milioni di euro, il palazzo si presta a importanti progetti di riqualificazione urbana, potendo ospitare residenze di lusso o poli direzionali di rappresentanza.

​La dismissione non è solo una manovra finanziaria per abbattere i costi di gestione, ma un’opportunità di rigenerazione per le città coinvolte. Gli edifici se riconvertiti con investimenti mirati, possono restituire vitalità ai tessuti urbani, trasformando ex sportelli e caveau in nuovi spazi abitativi, culturali o commerciali.