Dubbi e perplessità, ma anche un nutrito gruppo di favorevoli, sull’ambizioso progetto di costruire nell’ex area Renzetti il secondo grattacielo imperiese (dopo quello di via Don Abbo), un edificio di 17 piani. Il sito dovrebbe ospitare anche un hotel a 4 stelle. “Tutto quanto serve a ristrutturare urbanisticamente la città di Imperia, e a rivalutarne al meglio le caratteristiche, nel rispetto dell'ambiente è valido: sono favorevole. Mi auguro che la Conferenza dei servizi ne recepisca l'importanza e che Imperia sappia approfittare di questo nuovo strumento, utile per superare tanti ostacoli burocratici”. Questo il commento di Gianni Cozzi, presidente della Camera di Commercio e consigliere regionale, sul progetto, presentato dalla società immobiliare Domas, di un grattacielo di 17 piani sull'area dell'ex stabilimento litografico Renzetti.
Oltre ad alloggi e hotel, troverebbero posto anche negozi, uffici e tre piani di parcheggi sotterranei. All’operazione sembra interessato il principe Ranieri di Monaco, tramite la società Domas di Montecarlo. La sua sede ufficiale è appunto nel Principato, dove risiede Claudio Marzocco, uno dei maggiori azionisti, già socio dei Pontello e di Stefano Casiraghi. Potrebbe essere l’inizio di uno sbarco edilizio-economico monegasco su Imperia.
Si parla anche di un porticciolo turistico e di altri hotel di lusso. Il sindaco, Claudio Scajola, preferisce tacere sull’argomento. Non si vuole sbilanciare, almeno prima di illustrare il progetto alla Conferenza dei servizi, nei prossimi giorni. Sarà, quella, l’occasione (ne consegnerà una copia a tutti gli Enti interessati) per uscire allo scoperto.
“Avranno quindici giorni di tempo per esaminarlo – annuncia Scajola - nel frattempo, informerò anche il consiglio comunale. Poi, riconvocherò la Conferenza: se l'approvazione fosse unanime, i lavori potrebbero iniziare subito”. Enrico Lupi, presidente dell'Unione provinciale commercio e turismo, aggiunge: “Avere un albergo di lusso giova alla ricettività. La collocazione, tuttavia, non mi pare la più felice, a meno di non rivedere l'assetto dell'intero quartiere, e ciò non è possibile per la presenza del pastificio Agnesi. Prima di esprimere un giudizio, bisognerebbe saperne di più”.
Franco Amadeo, assessore provinciale al Turismo, precisa che “sono positivi interventi privati nel settore, l'unico rammarico, semmai, è che si tratti della sola proposta del genere: questo significa che ancora manca la fiducia nelle risorse turistiche della città”. Ma c’è anche chi sottolinea il rischio di un impatto ambientale piuttosto forte, tanto più che poco lontano, nell'area ex Sasso, è previsto il centro direzionale della Camera di Commercio: una torre (40 mila metri cubi), se non proprio un grattacielo. Piero De Negri, segretario provinciale della Confesercenti, è perplesso: “Imperia ha bisogno di investimenti, un hotel a quattro stelle verrebbe a colmare la carenza di strutture. Quella zona, inoltre, è abbastanza degradata. Ma un grattacielo, come si inserisce nel tessuto urbanistico? E quali sono le dimensioni rispetto alla viabilità, già ora congestionata? La scelta dovrebbe tener conto di un giusto equilibrio architettonico, per non deturpare il centro storico, ma salvaguardarlo”.