"44". No non sono gatti, quelli della celebre canzone dello Zecchino d'Oro, ma i gradi di differenza che si registrano in America letteralmente le due facce dell'America: 28° a Dallas, -16° a New York. Qualcuno continua a sorridere davanti a queste situazioni, ma i dati di un Continente dicono sempre molto. I chilometri di distanza tra queste due metropoli sono circa 2400. Per darvi un'idea sarebbe come andare da Imperia a Villa San Giovanni in Calabria e tornare, proprio questo chilometraggio. Resta il fatto che uno scarto simile è qualcosa di incommentabile: da una parte estate piena, dall'altra gelo artico. Fatto questa premessa veniamo alle vicende di casa nostra.
SITUAZIONE - Siamo nel pieno del dominio anticiclonico. Una vasta struttura che adesso gli analisti riferiscono a uno sconquasso barico considerato che avevano invece annunciato l'arrivo di freddo e maltempo già per questo fine settimana. Ricorderete che avevo già espresso anche qui molto scetticismo e difatti nel fine settimana nulla sostanzialmente cambierà. Ribadisco per la millesima volta che questo tipo di anticiclone non garantisce giornate assolate, ma inibisce l'ingresso delle perturbazioni Atlantiche che hanno imperversato nell'ultimo periodo, contestualmente ai ben visibili contesti maccajosi, solite nebbie padane e tutto quanto nello speciale di ieri ho evidenziato. Tuttavia qualche disturbo di poco conto potrebbe manifestarsi nella giornata di lunedì 2 marzo, segnatamente sul Nord Ovest, ma di fatto la modellistica sposta il quadro peggiorativo vero e proprio di un'altra settimana, ovvero intorno al 6/7 del nuovo mese.
PREVISIONE - Siamo nel momento peggiore di questa cupola anticiclonica. Un'enorme massa di aria umida e stagnante, che con la mancanza di ventilazione rende l'aria irrespirabile soprattutto nei grandi centri urbani. Un sopra media termico di una dozzina di gradi su tutto il Vecchio Continente, in una parola sola: schifo. Non si potrà nemmeno godere in questo fine settimana di giornate serene e di cieli puliti, perché ci troviamo in questo contesto di grigiore che finisce anche per incidere sul morale. I valori termici si sono assestati ampiamente oltre alla doppia cifra anche per quanto concerne le minime. Massime non particolarmente elevate semplicemente per il fatto dello scarso soleggiamento dovuto sempre a questa presenza della maccaja, che incide anche a livello di entroterra contribuendo a mantenere i valori minimi elevati per inibizione del classico irraggiamento notturno che si verifica con cieli sereni e stellati consentendo la discesa dei termometri. Qualcosina, tuttavia, si muove anche se siamo ben lontani da un cambiamento. Il fine settimana, a partire da domenica registrerà un tentativo da parte dell'Atlantico di andare a scalfire questo mostro anticiclonico, cercando di portare qualche piovasco e un po' di ventilazione in grado di apportare per lo meno un ricambio d'aria. Sul fronte termico il contesto rimarrà pressoché variato mantenendosi mite, ma al nord segnatamente su Piemonte, Lombardia e Liguria qualche precipitazione potrebbe vedersi. Quadro modellistico, come al solito complicato e discorde, posso dirvi che in un contesto di lunghe pause asciutte qualche rovescio qua e là si potrà verificare. Molto difficile entrare nei dettagli. In sostanza, lunedì 2 marzo, laddove si verificheranno, si tratterà di pioviggini o qualche piovasco (più probabili in fascia pomeridiana) ma molto complicati da inquadrare. Un guasto più strutturato potrebbe materializzarsi verso venerdì 6, ma con questa incertezza difficile esprimersi adesso. Temperature senza grosse variazioni, quadro sempre mite. Ventilazione tra assente, debole e a livello di brezza, improbabile rinforzo a partire da lunedì alla luce di questo tentativo di cambiamento di cui ho parlato in premessa.
(Pomeriggio di domenica 1 marzo secondo il modello americano GFS. Timidi tentativi di portare qualche pioggia)
LUNGO TERMINE - Non poteva mancare la solita suggestione del mondo web. Oggi spuntano redazionali su un'ondata tardiva di freddo (russo), intorno al 10 di marzo. Detto che in meteorologia qualunque cosa è possibile, questo scenario ipotizzato dal modello europeo lo ritengo appunto una suggestione. Diciamo che tra le tre possibilità realizzabili è quella con le chance minori, in pole vedo sempre l'anticiclone seguito dal ritorno delle incursioni atlantiche, tutto questo, ovviamente, come linea di tendenza. Buon fine settimana a tutti.
(Lunedi 2 marzo, qualche pioggia al Nord, Piemonte, Liguria e Lombardia, ancora difficili da inquadrare)