Riceviamo e volentieri pubblichiamo dall'ingegner Rosario Maggio
Le aree pedonali/Ztl presentate graficamente in questo documento sono non sono quindi frutto di semplice fantasia grafica, ma di uno studio integrato dell’intera viabilità che le circonda e integra, e che soprattutto le rende fattibili ed utili; la loro progettazione tiene conto quindi di tutte le esigenze, quali l’accessibilità ai passi carrai/garages, aree di carico/scarico, e soprattutto parcheggi in punti strategici di capacità sufficiente ad ospitare tutti i veicoli e scooters attualmente parcheggiati in ogni via e piazza.
Per una maggiore fruibilità il progetto prevede dei Cart per il trasporto di disabili e persone a ridotta mobilità, o per chiunque ne desideri usufruire, nonchè biciclette classiche ad uso gratuito disponibili presso i parcheggi. La distanza massima dai parcheggi ai luoghi più frequentati del centro è comunque contenuta entro i 400/600m, ovvero la lunghezza di Via Matteotti a Sanremo. Una ulteriore navetta potrà rendere il servizio ancora più completo e fruibile. La rappresentazione grafica oggetto di questo documento ha il semplice scopo di rendere un’idea delle possibilità.
A beneficio dei lettori che non hanno visionato il progetto di Nuova Viabilità, Trasporti ed Urbanistica, (pubblicato da La Voce a inizio gennaio ndr) si riporta una prima diapositiva riepilogativa dell’area maggiormente interessata dalle nuove Aree Pedonali /ZTL, ovvero del Centro di Oneglia. Dalla piantina si vede che la viabilità veicolare (linee blu) gira intorno al centro a senso unico antiorario, e su di essa si affacciano due grossi parcheggi con una capacità potenziale (con aggiunta di un piano interrato o sopraelevato) di 1000/1500 posti ciascuno (attualmente in giro per il centro di Oneglia ci sono 1500/1800 veicoli parcheggiati): uno sul piazzale antistante l’ex stabilimento Agnesi ed uno nel piazzale della ex Stazione. Il primo accoglie i veicoli provenienti da ponente, mentre il secondo ospita quelli provenienti da levante e da nord. Al momento della concezione di questo progetto l’autore non era a conoscenza dei Piani dell’amministrazione di costruire un supermercato nell’area della ex Stazione, ed è quindi da verificare la compatibilità e fattibilità del progetto con questa scelta. Per il progetto un grande parcheggio in quella zona è assolutamente irrinunciabile, pena la sua infattibilità. Resta il dubbio sulla utilità dell’ennesimo supermercato in una zona che ne ha il 230 % in più rispetto alla media nazionale per abitante. Le piste ciclabili mostrate con le linee verdi sono state studiate per garantire una mobilità capillare e continua nella zona, con una rete completa, e dotate di parcheggi (videosorvegliati) localizzati in molti punti strategici (pallini verdi) per evitare l’abbandono dei mezzi in ogni via e sui marciapiedi. Un esempio di tali parcheggi viene presentato in una diapositiva specifica. Alcune linee tratteggiate indicano ZTL o traffico ridotto promiscuo.
CONCLUSIONI. Il Progetto di Viabilità, Trasporti ed Urbanistica eseguito dall’autore, mostrato con alcune immagini in questo documento, dimostra che è assolutamente fattibile, in tempi brevi e costi abbastanza contenuti, rendere la Città a misura d’uomo, più vivibile, godibile ed accogliente, per i suoi abitanti innanzitutto, ma anche per i turisti, che possono portare ricchezza e sviluppo in città. Naturalmente i risultati non si possono ottenere in maniera immediata, ma gradualmente, perchè si partirebbe da ptaticamente da zero con aspetti mai affrontati, da una città invasa da scooters e auto in ogni angolo, inaccogliente, che risulta spenta, deserta la sera e nei giorni festivi, anche in alta stagione. Locali e commerci restano chiusi perché non c’è nessuno in giro, e la gente non esce perché è tutto chiuso. Un cane che si morde la coda, un giro vizioso frutto di scelte inadeguate e scelte mai fatte nel corso degli anni, e che soltanto passo dopo passo si potrà interrompere: un colpo al cerchio e poi uno alla botte, e cosi via. L’importante è iniziare, altrimenti saremo sempre fermi al palo. Anzi...nel traffico.
Ingegner Rosario Maggio