Attualità - 24 febbraio 2026, 17:50

A Borgoratto la messa in suffragio di don Giuseppe Abbo “il Santo”

La celebrazione presieduta da don Ceslao, nell'82° anniversario della sua morte

Nell'82° anniversario della sua morte, Borgoratto ricorda don Giuseppe Abbo, conosciuto come “il Santo”. Ieri, lunedì 23 febbraio, nella cappella di San Giuseppe nella frazione del Comune di Lucinasco, si è svolta l’annuale messa in suffragio del parroco. 

La società di San Vincenzo de’ Paoli di Imperia ha voluto onorare la memoria del fondatore dell’associazione dei Vincenziani di Oneglia, con la partecipazione dei confratelli, delle consorelle e dei residenti del luogo, dimostrando dedizione e affetto nel mantenere viva la memoria del sacerdote nel suo paese natale, dove riposa ancora oggi.

La celebrazione è stata presieduta da don Ceslao, parroco di Borgoratto. Una messa raccolta, sentita e ricca di significato, nella quale il ricordo di don Abbo, anche a distanza di oltre 80 anni, si è confermato sempre vivo nel cuore dei fedeli.

Cappellano delle vecchie carceri di Oneglia per molti anni, don Abbo morì il 21 febbraio 1944 durante un bombardamento, insieme a 44 detenuti e 8 guardie penitenziarie. La sua grandezza d’animo rimane ancora oggi un esempio: uomo carismatico nella sua umiltà, sempre vicino ai poveri e ai più bisognosi, capace di donare anche ciò che possedeva. 

"Una figura sempre cara agli imperiesi, per l’esempio di carità e per l’immensa forza spirituale e culturale aldilà di ogni bene materiale, che vedeva nei poveri l’immagine di Cristo", commentano dalla San Vincenzo de Paoli