Eventi - 21 febbraio 2026, 06:52

Imperia sogna l’Antartide nel ricordo del Comandante Flavio Serafini

Al Museo Navale il simposio “Antartide chiama Imperia, Imperia chiama Antartide”

La spedizione Cepparo 1975 in Antartide

Imperia sogna l’Antartide nel ricordo del Comandante Flavio Serafini. Nell'Auditorium del Museo Navale, sabato 21 febbraio alle 15, l'associazione Amici del Museo Navale organizza, con il patrocinio del Comune, il simposio “Antartide chiama Imperia, Imperia chiama Antartide”, il primo evento dopo la morte, nel 2023, del comandante inventore e anima del Museo Navale del Ponente ligure.

L’iniziativa nasce da un’idea coltivata negli anni dallo stesso Serafini, insieme al radioamatore Dante Sardi, per celebrare il cinquantesimo anniversario della prima spedizione italiana in Antartide guidata dall’industriale milanese Renato Cepparo. Era l’estate australe 1975-76, infatti, quando la nave norvegese Rig Mate solcò le acque antartiche. L’obiettivo era ambizioso: ricerche geologiche, alpinistiche e subacquee, culminate con l’installazione della Base Giacomo Bove, la prima base italiana in Antartide.

Tra i protagonisti silenziosi di quell’impresa ci fu anche una stazione radio HF utilizzata per le comunicazioni radioamatoriali. Un apparato che, al termine della spedizione, Cepparo donò al Comandante Serafini. Per anni è rimasto custodito al Museo Navale, nella vecchia sede di piazza del Duomo, insieme alle valvole originali e agli appunti autografi della missione. Dopo trent’anni di inattività, la radio è stata rimessa in funzione dal professor Franco Chiusano e oggi è mantenuta operativa dalla stazione radio di Gabriele Rocchi, moderatore del convegno.

Il simposio riunirà esperti con esperienza diretta in Antartide. Tra questi il geologo Fabio Baio, con sei spedizioni all’attivo e collaborazioni con l’Università dell’Insubria e l’Università di Milano; il sottufficiale degli Alpini Danilo Collino, alpinista e radioamatore con quattro campagne antartiche; il giornalista e radioamatore Gianni Varetto, che dal 1979 raccoglie dati su basi e rifugi del continente; e il professor Julius Fabbri, docente a Trieste, impegnato nel progetto di riconoscimento delle rovine della Base Bove come sito storico e monumento.

Nei giorni successivi al convegno, fino al 1° marzo, sarà attivato il nominativo speciale II1SR: dal Museo Navale verranno effettuate radiocomunicazioni utilizzando proprio la radio originale della spedizione Cepparo, impiegata cinquant’anni fa tra l’Atlantico e i ghiacci antartici.

Il programma proseguirà il 28 febbraio alle 17 con la visita guidata “Storie di mare”, dedicata alla storia marinara di Imperia. Un percorso tra reperti, cimeli e strumenti nautici che racconta il millenario rapporto tra la città e il mare, dall’epoca colombiana alle grandi esplorazioni, fino all’epopea di Capo Horn. Al termine della visita, i partecipanti potranno assistere alla riaccensione della storica radio.

L’ingresso al convegno è gratuito su prenotazione, fino a esaurimento posti. La visita guidata è gratuita con il biglietto del museo.