Attualità - 19 febbraio 2026, 12:43

Sicurezza e legalità sul lavoro: doppia intesa in Prefettura a Imperia (Video)

Firmati due protocolli contro incidenti e sfruttamento. Il prefetto Giaccari richiama le parole del Presidente Mattarella: “Serve un impegno comune e concreto”

Incidenti sul lavoro e sfruttamento rappresentano due piaghe ancora profonde anche nel territorio imperiese. Per affrontarle in modo strutturato, questa mattina in Prefettura sono stati sottoscritti il “Protocollo d’Intesa per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro” e il “Protocollo d’Intesa per la prevenzione e il contrasto di situazioni di sfruttamento lavorativo nel territorio della provincia di Imperia”. A presentare i documenti è stato il prefetto di Imperia Antonio Giaccari, che ha richiamato le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sottolineando come la sicurezza e la dignità del lavoro siano principi cardine della Costituzione e responsabilità condivise tra istituzioni, imprese e parti sociali. I due protocolli portano la firma di Enti pubblici, associazioni datoriali e sindacali, Confindustria e agenzie territoriali, in un’ottica di collaborazione ampia per rafforzare controlli, prevenzione e informazione.

Le interviste

Significativo l’intervento del sindaco di Imperia e presidente della Provincia Claudio Scajola, che ha posto l’accento sui numerosi cantieri attivi e in partenza sul territorio, in particolare quello dell’Aurelia-bis, infrastruttura strategica che attraverserà il capoluogo e la cui attivazione è prevista nel corso dell’anno. "Questo protocollo, diffuso in molte parti d’Italia, per noi assume un significato particolare perché coincide con l’avvio di numerosi cantieri, tra cui quello dell’Aurelia-bis. Registriamo una forte immigrazione, fino al 18% della forza lavoro: questo significa che siamo un territorio capace di includere e io sono per l’inclusione", ha dichiarato. Un riferimento chiaro alla composizione sempre più internazionale della manodopera, che rende fondamentale un sistema di controlli e formazione ancora più attento.

Duro e diretto l’intervento di Alessandro Ranieri, direttore dell’Ispettorato del Lavoro di Savona e Imperia, che ha descritto la gravità delle situazioni riscontrate durante alcune ispezioni. "Essendo un fenomeno molto nascosto, c’è bisogno di segnalazioni mirate. In certe occasioni è capitato di vedere persone che dormivano nelle cucce dei cani, su brande improvvisate, alle quali venivano sottratti i soldi. Ho visto nei capannoni persone trattate alla stregua di materiali: viene meno la stessa umanità". Parole che evidenziano come il contrasto allo sfruttamento richieda non solo controlli, ma anche una rete di collaborazione capace di intercettare situazioni sommerse.

A ribadire l’urgenza di intervenire è stata Antonietta Pistocco, segretaria territoriale Cisl. "Veniamo da un anno difficile, con tanti incidenti sul lavoro in settori delicati come l’edilizia e la logistica. Ci sono lavoratori che provengono da tutti i continenti, quindi è difficile fornire un’informazione capillare. L’autobus che ha preso fuoco sulla Statale 28 poteva avere conseguenze tragiche, evitate grazie alla prontezza dell’autista. Prima di tutto bisogna assicurare le condizioni migliori per tutti, perché non si deve morire andando a lavorare o a scuola".

Anche il mondo accademico ha voluto dare il proprio contributo. Luigi Sappa, presidente della Fondazione P.U.Po.Li. che gestisce il polo universitario imperiese, ha evidenziato l’importanza di tradurre i principi in azioni concrete. "Si è tradotto in atto concreto un tema sensibile riconosciuto a livello europeo. Al Polo abbiamo particolare attenzione a questi problemi. Penso ai corsi di Giurisprudenza e di Informatica in lingua inglese, che coinvolgono studenti di 25 Paesi: dobbiamo coniugare gli insegnamenti con la cultura del lavoro".

Toccante, infine, l’intervento di Antonio Durante, vittima di un grave incidente sul lavoro in cui ha perso una mano. "Sul posto di lavoro ho lasciato una mano. Colpa dell’eccessiva confidenza. Nell’edilizia gli incidenti non finiranno mai, spesso per la fretta. Quando arrivano gli ispettori siamo perfetti, con casco e cintura; poi, quando se ne vanno, torniamo come prima"

(Video Marco Ausenda)