"Il Ciclone ". Famoso film del 1996 di Leonardo Pieraccioni che ben si adatta al periodo che abbiamo, e stiamo attraversando, con una serie continua di affondi perturbati che hanno prodotto disastri in serie risparmiando fortunatamente ancora una volta i nostri territori. Si viaggia verso l'ultima parte di febbraio, che come già avevo anticipato, proponeva una figura di vecchia conoscenza incombere sullo sfondo. L'anticiclone sembra pronto a riproporsi riportando condizioni stabili e, naturalmente temperature in graduale aumento. Tuttavia è ancora presto per parlare di svolta definitiva, perché tra una settimana si profila un nuovo cedimento barico con il possibile/probabile arrivo di una saccatura piuttosto profonda che potrebbe interessarci nel soprattutto nel fine settimana proprio a fine mese. Insomma si accosta una porta prima di aprire un portone che quando avverrà riproporrà i consueti scenari termici sopra media. La porta è quella Atlantica, che ha consentito l'ingresso a tamburo battente di perturbazioni, quelle però che come ho sempre sostenuto, hanno avuto carattere prettamente tardo autunnale, ma mai invernale.
Non tragga in inganno la quantità di neve scesa in determinate aree, perché come sempre ricordo negli anni Settanta a novembre, quindi in pieno autunno, nevicava e nevicava bene. Quello che è mancato completamente è stato il freddo, con tanti saluti come avevo già ipotizzato allo strombazzato stratwarming, alla scissione del vortice polare in due nuclei, al rallentamento della corrente a getto, scenari che avevo illustrato, ma sostanzialmente accantonato nelle mie convinzioni e che tali si sono rivelati, con il serbatoio freddo che è rimasto sempre troppo a Est per interessare l'Europa Meridionale.
PREVISIONE - Lunedì avevo dato appuntamento ai nostri lettori per un aggiornamento per il peggioramento che si articolerà dalla tarda serata odierna. Si tratterà di un passaggio su un veloce Intercity, collocato nella fase principale tra la mezzanotte e le 7:00 di domani mattina. Le piogge più intense a carattere di rovescio si verificheranno, come si evince anche abbastanza chiaramente dalla mappa del modello americano GFS che posterò qui sotto, dal Savonese Orientale al primo Levante Genovese, complici le interazioni delle correnti. Ritengo proprio il capoluogo regionale l'area che riceverà il quantitativo pluviometrico più interessante. La nostra provincia, come sempre, sarà maggiormente al riparo. Facendo una ipotetica comparazione in termini di millimetri quelli che scenderanno dalle nostre parti saranno la metà di quelli che interesseranno il Centro Regione dove si potrebbe arrivare a una quarantina di mm. Nell'Imperiese graduale attenuazione già nella seconda parte della mattinata, poi solito contesto instabile da strascico. Capitolo neve: nell'Imperiese quota come al solito intorno ai 1100 metri, nell'area dell'interno Savonese nella parte finale della notte e nella mattinata di domani si abbasserà sin verso le solite aree della Val Bormida (leggasi i 400 m di Altare per le ormai ben note condizioni legate alla tramontana scura che favorisce lo scorrimento della dama Bianca dalla vicina area Cebana. Copione identico anche nell'interno Genovese, Masone, Campo Ligure, Busalla, per intenderci e via dicendo.
(La fase più importante del peggioramento in arrivo tra la tarda serata odierna e la mattinata di domani giovedì 19 febbraio. Area con le precipitazioni più intense dal Savonese Orientale al primo Genovese Levantino)
Fiocchi anche in Piemonte, Cuneo città, veloce fase, Monregalese e Cebano a quote basse, ma anche Alessandrino e Astigiano. Niente neve ancora una volta a Milano. Questo in sintesi il disegno previsionale. Passiamo alla ventilazione: sarà in deciso aumento nel corso della notte, ma nel Savonese e sul Centro Regione, soffierà prevalentemente da Nord-Ovest con componente rafficata e punte che potranno raggiungere i 16 m al secondo per una velocità intorno ai 57/60 chilometri orari. Imperiese anche in questo caso a mio avviso decisamente più protetto. Chiudiamo con le temperature. Dopo il previsto aumento nel pomeriggio di ieri c'è stato il calo, anche questo previsto nella serata sempre di ieri, con minime che sono nuovamente scese, complice l'irraggiamento notturno, facendo registrare valori in negativo alle quote medie soprattutto nell'area Savonese/Genovese. Massime in calo domani, minime senza clamorose variazioni, quindi esaurito il passaggio perturbato, campo anticiclonico, che non produrrà cieli completamente soleggiati e limpidi, ma registrerà nuovamente l'aumento della colonnina di mercurio nei valori massimi. Questo scenario dovrebbe caratterizzare anche il fine settimana e circa metà della prossima. In ogni caso eventuale, veloce aggiornamento dopodomani venerdì come di consueto. Buon pomeriggio a Tutti
(Forti venti colpiranno il Savonese e il Centro Regione)