Attualità - 12 febbraio 2026, 12:20

Infiltrazioni mafiose nell’Imperiese, il criminologo Musacchio: “Querelare Sciarrone? Allora si quereli anche la DIA”

Il docente richiama le relazioni ufficiali dell’Antimafia che definiscono la provincia “zona operativa della ’ndrangheta reggina”

Rocco Sciarrone

"Le infiltrazioni mafiose nella provincia di Imperia sono documentate da anni nelle relazioni ufficiali della Direzione Investigativa Antimafia e delle Prefetture". A ribadirlo è il criminologo Vincenzo Musacchio, docente di strategie di contrasto alla criminalità organizzata e associato al Rutgers Institute on Anti-Corruption Studies (RIACS) di Newark, nonché ricercatore presso il Royal United Services Institute (RUSI) di Londra.

Secondo Musacchio, le dichiarazione del professor Sciarrone sulla presenza della ’ndrangheta nel territorio imperiese non rappresentano opinioni personali, ma si basano su dati consolidati emersi da indagini giudiziarie, processi e relazioni ufficiali dell’Antimafia. “La provincia di Imperia può considerarsi, sul piano criminale, una zona operativa della ’ndrangheta reggina”, si legge nella relazione semestrale 2024  della Direzione Investigativa Antimafia (DIA) i cui contenuti offrono un quadro preciso e aggiornato delle dinamiche criminali presenti nella zona, evidenziando la radicata influenza della ‘ndrangheta e le sue proiezioni operative, sia locali sia transnazionali.

"Le indagini sulle infiltrazioni mafiose ad Imperia -prosegue il criminologo-, sono dettagliatamente supportate dalle relazioni della DIA (Direzione Investigativa Antimafia) e delle Prefetture, hanno portato a significativi interventi negli anni recenti, come lo scioglimento di consigli comunali e l'arresto di personaggi legati alla criminalità organizzata, evidenziando una forte presenza della mafia, in particolare della 'ndrangheta, nel tessuto economico-sociale ligure e nell'area di Imperia, con interesse per settori come appalti, edilizia e gestione dei rifiuti". 

La relazione evidenzia una radicata influenza della  ’ndrangheta reggina, con proiezioni sia locali sia transnazionali. Musacchio ricorda che la Direzione Investigativa Antimafia aggiunge: “Ventimiglia svolge la funzione di camera di passaggio legata alla Costa Azzurra con propensione all’infiltrazione silente nel tessuto economico-imprenditoriale”. Ci sono episodi inequivocabili tra i quali: “Le operazioni come "Colpo della Strega" e "la Svolta e Maglio 3" hanno svelato collegamenti tra esponenti politici, imprenditori e clan legati alla 'ndrangheta, con interessi in appalti pubblici e attività economiche. Sono stati sciolti per infiltrazione mafiosa i comuni di Ventimiglia (2023) e Bordighera (2024), evidenziando la penetrazione mafiosa nell'area della Riviera Ligure di Ponente. 

"Le ultime due relazioni della DIA -illustra il professore -hanno più volte segnalato come la criminalità calabrese operi attraverso la creazione di "casi di successo", infiltrandosi nel tessuto economico attraverso aziende e professionisti locali, soprattutto nei settori ad alto rischio (edilizia, rifiuti, lavori pubblici).  Le indagini hanno portato all'arresto di diverse persone e allo scioglimento di amministrazioni locali, dimostrando l'efficacia delle attività di monitoraggio della DIA e delle Prefetture".

Se si querelasse il professor Sciarrone  – osserva Musacchio – bisognerebbe querelare anche la DIA e i prefetti”.