Attualità - 12 febbraio 2026, 07:03

Il Comune di Imperia ha varato il piano per le Carte d’Identità Elettroniche del 2026

Stanziata a bilancio una somma di 92.345 euro per le pratiche burocratiche

Il Comune di Imperia ha definito l'assetto economico per il rilascio delle Carte d’Identità Elettroniche (CIE) per l’anno 2026, stanziando a bilancio una somma di 92.345 euro

Questa cifra, calcolata sulla base dei flussi registrati nel 2025, riflette l’impegno dell’amministrazione nel garantire un servizio essenziale a circa 5.500 cittadini. Il meccanismo finanziario segue le direttive del ministero dell’Economia del 2016: per ogni documento emesso, una quota di 16,79 euro è destinata allo Stato per coprire le spese di produzione e spedizione, finendo direttamente alla Tesoreria di Roma. 

Tuttavia, l’operazione non è priva di risvolti positivi per le casse municipali. Oltre alla quota statale, sono stati accertati 45.155 euro derivanti dai diritti fissi e di segreteria, somme che rimarranno interamente a disposizione dell’Ente locale. A queste entrate si aggiunge un ulteriore recupero di 3.850 euro, previsto dal decreto legge 7 del 2005, che lo Stato riverserà al Comune come contributo per le spese di gestione operativa sostenute dagli uffici demografici della città. 

Queste cifre sono state integrate nel bilancio di previsione 2026-2028, approvato lo scorso dicembre dal consiglio comunale, evidenziando una gestione oculata e trasparente delle partite di giro tra amministrazione centrale e locale. L'obiettivo resta quello di mantenere l'efficienza tecnologica richiesta dai nuovi standard europei, bilanciando i costi vivi del Poligrafico con le necessità del territorio. In un'epoca di digitalizzazione crescente, la CIE rappresenta ormai la chiave di accesso principale ai servizi della Pubblica Amministrazione, e Imperia sembra pronta a gestire questo flusso con una copertura finanziaria solida e già definita.