Via libera al progetto di fattibilità tecnica ed economica per l'adeguamento dei fondali del bacino portuale di Oneglia. L'operazione, dal valore complessivo di 190mila euro, mira a portare il pescaggio a una profondità di 9 metri, una misura ritenuta fondamentale per garantire l'accesso in sicurezza a imbarcazioni commerciali e turistiche di grandi dimensioni.
Il piano, redatto dall'ingegnere Alessandro Chini, si articolerà in due fasi distinte: la prima dedicata alla messa in sicurezza dell'imboccatura e del canale di accesso, la seconda focalizzata sull'area dell'avamporto. L'obiettivo dichiarato dall'amministrazione è il potenziamento della competitività dello scalo, per il quale è già stato richiesto un finanziamento alla Regione Liguria.
L'approvazione da parte della giunta arriva in un clima di incertezza per il comparto produttivo locale. Solo pochi mesi fa, i lavoratori della Compagnia Maresca avevano manifestato sotto Palazzo Civico per esprimere il proprio dissenso contro le modifiche al Piano Regolatore Portuale.
I "camalli" temono infatti che la spinta verso una vocazione più turistica e crocieristica possa portare alla progressiva dismissione delle attività commerciali storiche, come il terminal dei silos del cemento.
Se da un lato l'approfondimento dei fondali favorisce l'operatività navale, dall'altro resta aperto il dibattito sul mantenimento delle funzioni industriali della banchina di Oneglia. La sfida per il Comune sarà ora quella di coniugare l'ammodernamento delle infrastrutture con la tutela dei posti di lavoro legati ai traffici tradizionali.