Da un piccolo borgo dell’entroterra imperiese, al cuore della diplomazia internazionale: l’opera dell’artista francese Bertrand Cazenave, attualmente esposta a Lucinasco in valle Impero, si prepara a compiere un passo decisivo nel suo percorso simbolico e artistico. Nei prossimi mesi, infatti, l’installazione verrà duplicata e collocata a Ginevra, di fronte alla sede delle Nazioni Unite, portando il suo messaggio direttamente sotto gli occhi dei grandi decisori mondiali.
Si tratta di un progetto di forte impatto visivo e concettuale, realizzato interamente con materiali di recupero, in particolare tappi di plastica. Oggetti comuni, destinati allo scarto, vengono raccolti e assemblati con pazienza in un lungo lavoro collettivo, trasformandosi in un’opera monumentale, colorata e immediatamente riconoscibile. Un esempio concreto di come ciò che normalmente consideriamo rifiuto possa assumere un nuovo valore, estetico e simbolico.
Attraverso questa creazione, Cazenave intende sensibilizzare il pubblico sulla gravità dell’inquinamento da plastica e, più in generale, sull’impatto che i nostri gesti quotidiani hanno sull’ambiente. L’opera invita a interrogarsi sulla quantità di plastica che consumiamo ogni giorno, sull’importanza del riciclo e sulla necessità di cambiare abitudini, adottando stili di vita più sostenibili e responsabili.
L’installazione davanti alla sede dell’ONU assume un significato particolarmente potente. Non si tratta solo di un’esposizione artistica, ma di un appello visivo e concreto, rivolto tanto ai cittadini quanto ai rappresentanti politici e istituzionali. Un invito a fare della tutela dell’ambiente e della lotta all’inquinamento una priorità globale, non più rimandabile.