Scuola - 29 gennaio 2026, 12:40

Classi sovraffollate e dispersione in crescita: in provincia di Imperia la scuola resta un’emergenza aperta

Avs denuncia numeri critici su abbandono scolastico e chiede meno alunni per classe. Bocciata la mozione in Regione Liguria

La situazione della scuola in provincia di Imperia si conferma tra le più delicate della Liguria, soprattutto sul fronte della dispersione scolastica, che ha raggiunto il 12,7% a livello regionale, con valori più elevati proprio a Imperia e Genova, in particolare negli istituti tecnici e professionali. A lanciare l’allarme è Alleanza Verdi Sinistra, dopo la bocciatura in Consiglio regionale di una mozione che chiedeva politiche più incisive per la scuola, a partire dalla riduzione del numero di alunni per classe e da un ripensamento complessivo del dimensionamento scolastico.

“In Liguria il numero medio di studenti per classe supera i 23 alunni, con punte molto alte negli istituti superiori delle aree urbane. Il sovraffollamento, insieme alle disuguaglianze sociali e territoriali e alla carenza di insegnanti di sostegno, è una delle principali cause di abbandono scolastico”, ha ricordato la capogruppo di Avs in Consiglio regionale Selena Candia, sottolineando come la provincia di Imperia rientri tra le realtà più colpite. La proposta avanzata da Avs prevedeva un massimo di 20 alunni per classe, oltre al potenziamento del ruolo degli educatori e all’incremento dei mediatori interculturali, strumenti ritenuti fondamentali soprattutto nei territori più fragili.

“È una misura concreta per migliorare l’offerta formativa e sostenere il lavoro del personale scolastico. La scuola ha bisogno del supporto delle istituzioni e della società: finora ha retto grazie al sacrificio e alla passione di chi ci lavora ogni giorno”, ha sottolineato il consigliere regionale Jan Casella. Tra le richieste rivolte alla Regione Liguria anche quella di promuovere in sede di Conferenza Stato-Regioni una revisione dei parametri per la formazione delle classi e di rafforzare gli interventi contro la dispersione scolastica, oltre a un utilizzo coordinato dei fondi statali, regionali ed europei (FSE+ e FESR) per ampliare e mettere in sicurezza gli spazi scolastici.

Di diverso avviso l’assessore regionale alla Scuola Simona Ferro, che ha ribadito come la competenza sull’assegnazione delle classi spetti all’Ufficio scolastico regionale. “In base alla normativa vigente e agli incontri con gli stakeholder, non sono emerse problematiche tali da richiedere una revisione dei parametri delle classi”, ha spiegato. Resta però il dato di fatto: in provincia di Imperia, tra classi numerose e tassi di abbandono più alti della media, la scuola continua a rappresentare una sfida cruciale per il futuro del territorio.

Elena Romanato