Elisa Pogliano, studentessa della terza F del Liceo Linguistico e delle Scienze Umane Amoretti di Imperia, ha intrapreso presso La Voce di Imperia un percorso di formazione e lavoro. In questo spazio scrive il suo punto di vista sulla proposta del presidente francese Emmanuel Macron di introdurre imporre una legge che vieti l’uso dei social ai minori di 15 anni
Il presidente francese Emmanuel Macron mostra l’intenzione di voler imporre una legge che vieta l’uso dei social ai minori di 15 anni. “Le emozioni dei nostri bambini e adolescenti non sono in vendita né da manipolare”, dichiara.
Pertanto, ci troviamo in un’epoca in cui l’accesso alla tecnologia è diventato ormai parte della quotidianità di ogni individuo, a partire dal momento in cui ci svegliamo a quello in cui andiamo a dormire, che siano di età piccola o grande: in particolare, nella fascia d’età tra gli 0-6 anni ,circa il 61,4% utilizza già uno smartphone o un tablet che permette loro di poter accedere in età già molto precoce all’interno delle piattaforme social, che non sono sempre controllate e che fanno emergere, anche inconsapevolmente, il meccanismo di “dipendenza” che prosegue fino a quando raggiungono l’adolescenza.
Nello specifico, dai 12 anni in su, periodo in cui il cervello è ancora in fase di sviluppo, l’uso dei social media come Tik Tok, Instagram… ha riscontri negativi riguardo: l’autostima, l’attenzione e il bisogno di approvazione sociale, provocando in alcuni casi di uso eccessivo, perfino depressione e isolamento.
Secondo psicologi ed esperti, ogni qualvolta che scrolliamo sui social viene rilasciata dopamina, che da una sensazione di piacere e soddisfazion. Più si usano più aumenta la sensazione di un piacere istantaneo e immediato che fa restare ore e ore sui dispositivi, piuttosto che svolgere attività più impegnative, ma utili come praticare uno sport o studiare.
All’Università di Bath del Regno Unito, i ricercatori chiesero a 154 persone comuni di smettere di usare tutti i social per una settimana. I risultati furono: diminuzione dello stress, meno ansia e un maggiore benessere psicologico. Ritengo, quindi, che applicare una legge per vietarne l’uso sotto a una certa fascia d’età, sia funzionale e segno di salvaguardia nei confronti di noi giovani.