Ben ritrovati ai nostri Lettori. Non ho effettuato alcun aggiornamento nel fine settimana semplicemente perché il bollettino che avevo preparato giovedì 22 gennaio non ha avuto bisogno di alcun aggiustamento, avendo fotografato perfettamente tutta l'evoluzione meteorologica. Tutto pienamente rispettato, anche nella tempistica e nell'aspetto neve con le quote e le aree che avevo indicato. Il passaggio di venerdì è risultato estremamente debole, le precipitazioni disomogenee e disorganizzate con le lunghe pause che sono state confermate nei fatti, quindi il peggioramento, un po' più marcato, nella serata di sabato in estensione a ieri mattina con l'abbassamento della quota neve alle quote previste, evento che si è verificato puntualmente al pari del netto miglioramento intorno a mezzogiorno di ieri.
(Pomeriggio di domani secondo il modello americano GFS. Inizio del forte peggioramento con pioggia nell'Imperiese e quota neve ancora elevata)
SITUAZIONE ED EVOLUZIONE - Oggi giornata di tregua, ma lo scenario non muta e già da domani tornerà il maltempo. In questo momento manca l'alta pressione sul Mediterraneo che resta esposto agli ingressi delle perturbazioni atlantiche da Ovest. Il nuovo affondo che ci interesserà da domani pomeriggio a tutto mercoledì avrà connotati simili a quello appena verificatosi. Cambieranno però i quantitativi pluviometrici che saranno decisamente abbondanti con rovesci intensi. Si tratterà di un passaggio tutto sommato abbastanza rapido, ma che porterà molti mm di pioggia. Anche l'aspetto neve non differirà molto. In Piemonte e in Valle d'Aosta, resiste una sorta di cuscino freddo che consente l'abbassamento della quota neve sino al piano. Anche in questa occasione probabilmente intorno ai 150/200 m arriveranno i fiocchi bianchi. Quota più alta sull'Appennino Ligure, ma anche stavolta nel Savonese la neve si farà vedere soprattutto per effetto rovesciamento sotto le forti precipitazioni. Va sottolineato come il grande freddo continui a rimanere bloccato a Est. La mancanza di una coperta anticiclonica apre di fatto la porta Atlantica e consente quindi l'ingresso di perturbazioni a ritmo abbastanza serrato, il tutto però in un contesto che io lo ribadisco ancora una volta è prevalentemente autunnale. È vero nevica in alcune aree, come abbiamo detto, ma è anche vero che il catino padano, ad esempio, rimane praticamente a secco, proprio per la mancanza di quel "cuscino freddo" che consente l'arrivo della "dama bianca" sulle grandi pianure in maniera totale. Per quanto concerne l'inizio di febbraio, a titolo di notizia, saranno da valutare gli effetti dello Stratwarming, secondo il solito copione che impazza nel web in questa fase dell'anno. Si tratta di un forte riscaldamento in stratosfera con coinvolgimento poi della troposfera. In realtà gli effetti che poi porterebbero alle ondate di gelo sono dovuti a un rallentamento del vortice polare che consentirebbe di avere vero freddo invernale anche sul nostro Paese. Resto scettico sulla concretizzazione di questo aspetto anche se perlomeno quest'anno una certa dinamicità si sta verificando.
(Si acuisce il maltempo il passaggio su mercoledì 28 con precipitazioni forti. Quota neve in calo su Savonese e Genovesato Orientale/Centrale)
PREVISIONE - Oggi giornata gradevole con buon soleggiamento, ventilazione a livello di brezza, temperature grossomodo stazionarie. La pausa sarà però di breve durata perché già a partire da mezzogiorno di domani la situazione tenderà nuovamente a peggiorare per un nuovo impulso perturbato che coinvolgerà gradatamente, e praticamente, l'intero Paese. Tutto questo in realtà per l'azione di due perturbazioni praticamente attaccate. Primi piovaschi a partire dal primo pomeriggio di domani in graduale intensificazione con piogge moderate/forti soprattutto nel corso della notte su mercoledì. La nostra provincia registrerà importanti quantitativi (tripla cifra alla portata), a mio avviso meritevoli di uno stato di allerta gialla che estendo all'intera Regione sia per quanto concerne l'aspetto pluviometrico sia per quello nevoso, con il secondo ovviamente che interessa la parte interna del Savonese e del Genovesato Orientale/Centrale. Per quanto riguarda la nostra provincia la fase clou sarà compresa tra serata di domani (a partire dalle 19) e notte. La ventilazione, inizialmente da Nord, sarà moderata, con componente rafficata e probabile successiva rotazione a Sud/Ovest. Quota neve (over 1200/1300 m), come detto più alta, rispetto a quanto accaduto sabato, con fiocchi che si affacceranno solamente all'altezza del Colle di Nava. Nel Savonese saranno interessate le solite aree con la Val Bormida ancora protagonista. La quota neve in ogni caso si abbasserà sensibilmente nel corso della notte tra domani e mercoledì. Fenomeni in esaurimento nella nostra provincia nel pomeriggio/sera di dopodomani con successiva fase stabile almeno sino a sabato 31.
(Mattinata di mercoledì 28. Il grosso del maltempo si sposta a Levante e insiste sulla Corsica)
GELO NEGLI USA - I fenomeni estremi continuano intanto a caratterizzare lo stravolgimento climatico. Negli USA episodio di gelo epocale con temperature sino a -25°, valori che saranno raggiunti nei prossimi giorni anche a New York dove si esauriranno le nevicate ma rimarranno temperature rigidissime. L'interazione tra aria fredda artica e quella umida Atlantica ha creato un esplosivo mix che sta causando disagi enormi con conseguenze facilmente immaginabili. Salvo cataclismi appuntamento a venerdì per il bollettino del fine settimana (aggiornamenti, come ben sapete, solo se necessario)