Imperia Città - 25 gennaio 2026, 10:52

Incontro con i media, il vescovo Borghetti riflette su organizzazione diocesana, Giubileo e vocazioni

Nel giorno di san Francesco di Sales il presule fa il punto

È partendo dal profilo organizzativo della diocesi di Albenga-Imperia che monsignor Guglielmo Borghetti ha tracciato una riflessione ampia e articolata nel corso dell’incontro con gli operatori della comunicazione locale, promosso in occasione della 60ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, celebrata nella ricorrenza di san Francesco di Sales, patrono dei giornalisti e degli scrittori.

“La nostra diocesi conta oggi circa 120 sacerdoti a servizio di 163 parrocchie. I numeri permettono una copertura adeguata del territorio, ma è sempre più necessario rafforzare la cooperazione tra comunità e presbiteri, superando una visione individuale del ministero e promuovendo una corresponsabilità reale”, ha spiegato il vescovo, richiamando l’attenzione su una riorganizzazione pastorale capace di rispondere alle trasformazioni sociali e demografiche del territorio.

Questo sguardo organizzativo si inserisce nel più ampio cammino diocesano del 2025, fortemente segnato dal Giubileo. L’obiettivo prioritario è stato accompagnare i fedeli a viverlo come un tempo autentico di rinnovamento spirituale ed ecclesiale, capace di incidere anche sulle scelte concrete delle comunità. In questo contesto, il tema delle vocazioni emerge come segno di speranza e prospettiva per il futuro, con due seminaristi prossimi al termine del percorso formativo e altri giovani impegnati nel discernimento.

Nel dialogo con i media, il vescovo ha inoltre richiamato il valore della comunicazione come servizio alla persona, riprendendo il tema scelto da Papa Leone XIV, “Custodire voci e volti umani”. Una riflessione che tocca anche l’organizzazione ecclesiale, chiamata a confrontarsi con le nuove tecnologie e con l’uso dell’Intelligenza Artificiale, da conoscere e governare affinché resti sempre al servizio dell’uomo.

A completare il quadro, i dati economici illustrati dall’economo diocesano don Mauro Marchiano restituiscono l’immagine di una gestione complessa ma orientata alle priorità pastorali e caritative. Nel 2025 sono stati destinati circa 548mila euro alla carità e 495mila euro alle esigenze di culto e pastorali, a fronte di 406mila euro provenienti dall’8x1000, in una diocesi che conta 854 chiese e numerosi edifici storici e che deve fare i conti con il progressivo calo di offerte e lasciti testamentari.