"Il progetto di recupero dell’Ex-Sairo ha subito ritardi, modifiche e aumenti di costo, arrivando oggi a una rimodulazione che mantiene palestra, verde e parcheggi, ma cancella due palazzine residenziali e 12 alloggi di edilizia pubblica inizialmente previsti. Al loro posto è confermata la realizzazione di un ostello sportivo da 25 posti letto". A dirlo è la consigliera Pd Deborah Bellotti che giudica l’intervento "complessivamente positivo perché riqualifica un’area con gravi problemi ambientali", ma sottolinea come la scelta di eliminare completamente l’edilizia residenziale pubblica snaturi gli obiettivi del programma “Qualità dell’abitare”, nato per ridurre il disagio abitativo.
Pur non contestando l’ostello per atleti previsto , Bellotti evidenzia che "lo stralcio degli alloggi, dovuto a una gestione poco oculata e a forti ritardi, si allontana dal reale fabbisogno sociale di una città ad alta tensione abitativa". "In altri progetti analoghi, in Liguria e nel resto d’Italia, la rigenerazione urbana è stata infatti accompagnata da un aumento degli alloggi per le fasce più fragili".
La consigliera chiede, infine, "dove e con quali risorse verranno recuperati i 12 alloggi eliminati, ricordando che ‘destinare milioni di euro al diritto all’abitare senza rispondere all’emergenza casa rischia di apparire come una beffa, in una città in cui molte persone vivono senza un tetto".