Le onde del Mar Ligure incontrano il verde delle Langhe nel segno della letteratura. Torna nel 2026, per la sua quattordicesima edizione, Cervo in blu d’Inchiostro, la rassegna culturale che per il secondo anno consecutivo si svolge in gemellaggio tra Cervo e Perno, trasformando i due borghi in un unico palcoscenico letterario.
Filo conduttore è il femminile, tra storie di donne e storie di parole per un percorso che attraversa mito, Novecento e contemporaneità, mettendo al centro le voci delle donne, il loro pensiero, la loro scrittura, la loro capacità di interrogare il presente. Gli incontri si alterneranno tra l'oratorio di Santa Caterina di Cervo e il Castello di Perno, luogo simbolo della cultura novecentesca italiana, di proprietà di Gregorio Gitti, professore di diritto civile all’Università di Milano e avvocato. Due spazi che diventano luoghi di ascolto e dialogo, in un calendario che da gennaio a novembre 2026 porterà in scena alcune tra le più autorevoli voci della cultura italiana.
"Ci sono luoghi che custodiscono le parole e parole che sanno abitare i luoghi – sottolinea la sindaca di Cervo, Lina Cha –. Cervo e Perno diventano nel 2026 borghi dall’anima letteraria, dedicati al femminile, in un racconto che parla di cultura senza confini, educazione alla parità e memoria storica".
A rimarcare il senso profondo del progetto è l’ideatrice e curatrice Francesca Rotta Gentile: "Sarà un viaggio nella letteratura, nel mito e nella cultura contemporanea. Un invito all’ascolto e al dialogo, perché le storie delle donne sono, da sempre, storie che riguardano tutti". Aggiunge il presidente della Provincia, Claudio Scajola: "Si conferma un punto di riferimento culturale di respiro nazionale. GIi appuntamenti in programma abbracciano vari temi e possono contare su ospiti e relatori d'eccezione, in luoghi e atmosfere di grande interesse".
Tra i protagonisti figurano Massimo Recalcati, Nadia Terranova, Tiziana Ferrario, Piera Levi-Montalcini, Marta Stella, Carlo Lucarelli, insieme a giornaliste, scrittrici, studiose e intellettuali chiamati a riflettere sul valore della parola come memoria, identità e responsabilità civile. Un progetto corale che va da Medea a Natalia Ginzburg, intrecciando mito, storia, scienza, scuola e impegno sociale. Non mancheranno aperture internazionali, con approfondimenti sulla Lituania e sull’Eritrea, e dialoghi con i grandi premi letterari italiani, dallo Strega al Campiello, fino al Lattes Grinzane.
Il primo appuntamento è in programma sabato 31 gennaio, alle 17, all’Oratorio di Santa Caterina a Cervo. Ospite Tiziana Ferrario, che presenterà il suo romanzo dedicato ad Anna Kuliscioff, intervistata da Patrizia Milanese. L’ingresso è gratuito.
Il progetto ha ottenuto il patrocinio del ministero dell’Istruzione e del Merito, che lo ha riconosciuto come attività di formazione per i docenti.