L’ex Raffineria Sairo si prepara a diventare un contenitore urbano, capace di mettere in relazione generazioni diverse attraverso un vero e proprio “patto generazionale” tra nonni e nipoti, nel segno dell’informatica, ma anche dello sport e della socialità. Un progetto ambizioso che, dopo diversi aggiustamenti in corso d’opera, può contare su quasi 18 milioni di euro di finanziamenti.
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Il piano complessivo punta a riqualificare e saldare l’area sportiva di calata Anselmi, con particolare attenzione a creare un filo conduttore tra le strutture dedicate alla vela, alla piscina “Cascione”, al Palazzetto dello Sport, oltre alla realizzazione, appunto, di una nuova palestra, un nuovo tratto di pista ciclabile e di alloggi destinati agli sportivi. Il tutto sarà inserito in un contesto profondamente rinnovato, con più verde, percorsi pedonali e ciclabili e spazi di aggregazione.
Il progetto è stato al centro di un sopralluogo aperto alla stampa, effettuato nei giorni scorsi dal sindaco Claudio Scajola all’interno dei locali dell’ex Sairo.
“Il lavoro – ha spiegato Scajola – finanziato inizialmente con i fondi Pinqua per 15 milioni aveva scadenza 2030. Poi il governo ha spostato tutto il Pinqua nel Pnrr, con scadenze che da 2030 sono diventate 2026, creando una serie di problemi. Comunque ce la siamo cavata: abbiamo rinunciato a qualcosa, come due palazzine con alloggi, ma abbiamo fatto più verde, un’area sportiva più ampia e una passeggiata. Gli alloggi dovremmo recuperarli in altre zone”.
Secondo il primo cittadino, "la rimodulazione del progetto, imposta dal cambio di tempistiche legate al Pnrr, ha dunque comportato alcune rinunce, ma ha permesso di rafforzare la qualità urbana e ambientale dell’intervento, mantenendo intatto l’obiettivo principale: trasformare l’ex Sairo in un polo multifunzionale, capace di unire memoria industriale, innovazione tecnologica e benessere collettivo".
L'Amministrazione conta di terminare i lavori entro il mese di giugno 2026.
(Video Marco Ausenda)