Attualità - 15 gennaio 2026, 18:08

Cultura e territorio: il Palazzo del Parco di Diano Marina guarda al futuro per il biennio 2026-2027

Rinnovato l’affidamento all’Istituto Internazionale di Studi Liguri per la gestione del Museo “Lucus Bormani”, della Biblioteca e della Sala Mostre

Il cuore culturale di Diano Marina si prepara a un nuovo biennio di attività all’insegna della continuità e della competenza scientifica. È stato infatti ufficializzato l’affidamento della gestione del Palazzo del Parco per il periodo 2026-2027 all’Istituto Internazionale di Studi Liguri (IISL), ente storico e di comprovata esperienza nel settore della tutela e della valorizzazione del patrimonio ligure. 

L’accordo non riguarda solo la custodia degli spazi, ma una vera e propria regia operativa che coinvolge tre pilastri della vita cittadina: il Museo Civico “Lucus Bormani”, custode delle radici storiche del territorio; la Biblioteca “Angiolo Silvio Novaro”, punto di riferimento per studenti e lettori; la Sala Mostre “Rodolfo Falchi”, vetrina per l’arte e l’espressività locale. Il Comune ha messo in campo un investimento complessivo di circa 54.500 euro annui. Una cifra che garantisce un servizio capillare: oltre 52 ore settimanali di apertura al pubblico e assistenza tecnica (24 ore dedicate al Museo e 28 alla Biblioteca), affidate a personale qualificato. 

Un punto chiave dell'affidamento è la direzione scientifica. Grazie a una figura dedicata con specifiche competenze archeologiche, il Museo potrà contare su una supervisione di alto profilo per sei ore settimanali, garantendo che ogni attività di divulgazione sia supportata da rigore storico e scientifico. La scelta di affidarsi nuovamente all'Istituto Internazionale di Studi Liguri conferma la volontà dell'Amministrazione di puntare sulla qualità. 

L’obiettivo è chiaro: rendere il Palazzo del Parco un centro sempre più dinamico, capace di dialogare con il territorio e di offrire servizi efficienti sia ai residenti che ai turisti. Con la firma della convenzione e l'assegnazione dei capitoli di spesa nel bilancio pluriennale, la macchina culturale è già pronta a partire assicurando che non ci siano interruzioni nella fruizione dei servizi bibliotecari e museali.