Attualità - 13 gennaio 2026, 17:24

Rinasce l’ex Caserma Camandone: un progetto strategico per il futuro del Golfo Dianese

Collaborazione tra Comuni e una squadra di esperti per trasformare un’area simbolo in una nuova opportunità di sviluppo

L’area dell’ex Caserma Camandone di Diano Castello si avvia a diventare uno dei progetti più significativi per il rilancio urbano ed economico del Golfo Dianese. L’amministrazione comunale ha tracciato un percorso chiaro e ambizioso, puntando sul recupero e sulla riqualificazione di un compendio che, per posizione e potenzialità, rappresenta una risorsa strategica non solo per il Comune ma per l’intero territorio. Al centro dell’iniziativa vi è la volontà di costruire un progetto condiviso, capace di coinvolgere i Comuni limitrofi attraverso un accordo dedicato. L’obiettivo è definire in modo trasparente ruoli, responsabilità e contributi, riconoscendo l’impatto sociale ed economico che la trasformazione dell’area potrà generare a livello comprensoriale.

Parallelamente, sono state avviate interlocuzioni con i soggetti proprietari dell’ex Caserma per individuare le modalità più idonee a consentirne l’utilizzo a fini pubblici e di interesse collettivo. Un passaggio fondamentale per rendere concreto il progetto e superare gli ostacoli di natura gestionale e giuridica.

Consapevole della complessità dell’intervento, l’amministrazione ha inoltre deciso di dotarsi di una task force tecnico-giuridica, composta da professionisti qualificati, in grado di supportare tutte le fasi del percorso: dalla pianificazione alla progettazione, fino alla realizzazione delle opere. Questa scelta risponde alla necessità di integrare competenze specialistiche non presenti all’interno della struttura comunale.

Un’attenzione particolare è rivolta anche al reperimento delle risorse economiche. È in corso una ricognizione delle opportunità di finanziamento disponibili, con l’obiettivo di sostenere le attività più urgenti e di predisporre proposte coerenti con i programmi di finanziamento dedicati alla rigenerazione urbana e allo sviluppo territoriale.

In questo contesto si inserisce la disponibilità manifestata dall’avvocato Matteo Borello, professionista con studio a Genova, che ha espresso interesse a collaborare al progetto mettendo a disposizione le proprie competenze. Un contributo che rafforza ulteriormente l’impianto tecnico e strategico dell’iniziativa.