Dopo tre settimane di stop, il Girone A di Serie C futsal è tornato in campo, ieri, venerdì 9 gennaio e lo ha fatto nel modo più diretto possibile: con un derby combattuto: al Palazzetto dello Sport di Imperia, il Caramagna ha supera 6–4 la Fondura al termine di una sfida che ha confermato quanto lasciato in sospeso prima delle feste. I tre punti permettono al Caramagna di restare davanti. Il Caramagna parte e trova subito il vantaggio, ma la Fondura non si scompone. Dieci minuti di blackout dei rossoblù portano il tutto al 4–2. È una gara aperta, fisica, con occasioni da entrambe le parti. Il primo tempo si chiude sul 4–4,.
Nella ripresa Caramagna e la Fondura cambiano marcia, e i primi, pur facendo i conti con sette legni colpiti, trovano il doppio allungo decisivo negli ultimi minuti, portando a casa la vittoria. A fine gara, Davide “Kama” Bianco legge la partita andando oltre il punteggio: “È stata tosta, una bella partita per il pubblico. È stata una partita dove l’esperienza affrontava la sfrontatezza di un gruppo di giovani guidato da un mister che ha saputo crescerli nel tempo. Prima ancora che squadra, la Fondura è un gruppo: non mollano mai, lottano, ripartono, ti mettono in difficoltà”. Il tecnico del Caramagna sottolinea il valore del percorso degli avversari: “Bisogna dare merito a chi negli anni li ha resi piccoli uomini di 16-17 anni. Faccio i complimenti a Massimo ‘Ras’ e a tutti i suoi ragazzi”.
Poi l’analisi tecnica: “Siamo partiti bene, poi dieci minuti di blackout ci hanno portato sotto fino al 4–2. Da lì abbiamo cambiato marcia, ripresa già a fine primo tempo e ribaltata negli ultimi minuti. Tante occasioni da entrambe le parti, un po’ di sfortuna con sette legni, ma alla fine tre punti che ci consentono di restare davanti”.
Il finale è l’immagine più bella della serata: “È stata una partita maschia, con molti contatti. Al fischio finale, i miei ragazzi e quelli della Fondura si sono presi un grandissimo applauso. Verso i giovani avversari è partito anche un applauso spontaneo che ha coinvolto tutti: giocatori, bambini e tifosi”. Ora lo sguardo va avanti: “Testa a lunedì 19, si va a San Lorenzo. Sarà battaglia”.
Dall’altra parte, Massimo Cetrulo non parla di sconfitta nel senso classico del termine. Il 6–4 non cancella quanto visto in campo: “Per me non è una sconfitta. I ragazzi sono stati encomiabili”. La Fondura era riuscita anche a portarsi avanti: “Siamo andati sul 3–1, poi 4–4 a fine primo tempo. Negli ultimi minuti hanno raddoppiato”.
Il tecnico difende con forza il valore della prestazione: “È stata una partita con la P maiuscola. I miei ragazzi meritano la posizione che hanno, anche fisicamente. Ci siamo presi i complimenti degli avversari: volevano vincere e ci sono riusciti”.
Poi il pensiero più intimo, che racconta il senso profondo della serata: “Il sonno non arriva, sei lì che pensi cosa ho sbagliato, cosa potevo fare. Ripensi a ogni azione, a ogni gol fatto e subito. Poi a mente fredda arriva la risposta: sì, stasera ho perso. Ma non è così. I miei ragazzi mi hanno dato tutto su quel parquet, hanno sudato e sputato sangue. Oggi questa sconfitta vale come una vittoria. Fiero di voi”.
Il programma si completerà lunedì 12 gennaio alle 21.00 con Oneglia Calcio–M.A.C.S., match che riporta in campo anche l’altra capolista e chiude una giornata che ha segnato il vero ritorno del campionato.














