Un fatto , accaduto ieri a Diano Marina, riaccende con forza il dibattito sulla nuova ciclabile e sulle scelte urbanistiche dell’amministrazione Za Garibaldi. All’incrocio tra via Biancheri e via Purgatorio, proprio davanti al plesso scolastico, un’autoscala dei Vigili del Fuoco è rimasta bloccata a causa dei cordoli a protezione delle chicane della ciclabile, rendendo difficoltoso – se non impossibile – il corretto svolgimento delle operazioni di emergenza.
Un episodio che le opposizioni definiscono "ampiamente previsto, più volte denunciato e colpevolmente ignorato". Secondo Francesco Parrella (Diano Domani), quanto accaduto rappresenta la conferma plastica di mesi di segnalazioni rimaste lettera morta. L’esponente di opposizione ricorda come da tempo fosse stata evidenziata l’assurdità progettuale del tratto di ciclabile tra l’ex stazione e il torrente San Pietro, un intervento che – così concepito – era destinato a creare problemi seri alla viabilità e ai mezzi di soccorso. Parrella sottolinea come l’amministrazione Za abbia reagito a ogni rilievo con "una chiusura totale, proseguendo imperterrita senza apportare correttivi.
Sulla stessa linea Marcello Bellacicco (Lista civica Diano Marina), che parla di una sconcertante ostinazione da parte della maggioranza nel respingere qualsiasi osservazione tecnica e di buon senso. Bellacicco collega l’episodio di ieri a un quadro più ampio di superficialità nella gestione dei servizi essenziali, richiamando l’attenzione sui rischi concreti di futuri divieti di balneazione dovuti alla mancanza di scarichi di emergenza a norma per le centrali di pompaggio della rete fognaria cittadina".
Ancora più inquietante, secondo Bellacicco, è pensare "a ciò che avrebbe potuto accadere se l’emergenza non si fosse limitata a cornicioni e tegole pericolanti"
Un atteggiamento definito "protervo", culminato – secondo Bellacicco – nel rifiuto, avvenuto un mese fa, di concedere la sala consiliare per una conferenza stampa proprio su questi temi, un gesto che le opposizioni leggono come la volontà di mettere a tacere un problema serio e documentato".