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Politica | 07 gennaio 2026, 17:58

Legge Montagna, Cascino presenta una mozione in Provincia: "No a criteri che penalizzano i territori”

Il consigliere chiede l’avvio di un confronto istituzionale per tutelare i territori

Legge Montagna, Cascino presenta una mozione in Provincia: "No a criteri che penalizzano i territori”

In consiglio provinciale arrivano le preoccupazioni dei Comuni montani dell'Imperiese. Il consigliere provinciale Gabriele Cascino ha presentato una mozione indirizzata al presidente della Provincia di Imperia, Claudio Scajola, per rimarcare le criticità dell’articolo 2 della Legge 12 settembre 2025, la Legge Montagna per la classificazione dei Comuni montani.

La normativa, secondo Cascino, introduce una definizione di “Comune montano” fondata quasi esclusivamente su parametri altimetrici e di pendenza, con il rischio concreto di escludere numerosi territori che, pur non raggiungendo determinate soglie di quota, vivono condizioni strutturali di forte fragilità tra carenza di servizi essenziali, isolamento infrastrutturale, spopolamento, declino demografico e rischio idrogeologico.

"La montagna non può essere definita solo dall’altitudine – sottolinea Cascino ma dalla difficoltà concreta di vivere e amministrare un territorio. Ridurre tutto a un criterio numerico significa ignorare anni di politiche di riequilibrio e mettere a rischio Comuni che già oggi faticano a garantire servizi fondamentali ai cittadini".

Secondo le stime, a livello nazionale sarebbero circa 1.400 i Comuni esclusi dalla nuova classificazione, una sessantina in Liguria, con ricadute significative sull’accesso ai fondi statali, agli incentivi economici e alle deroghe amministrative previste per le aree montane.

Con la mozione, Cascino chiede al presidente della Provincia di farsi portavoce presso il Governo e il ministro per gli Affari Regionali affinché vengano introdotti correttivi ai criteri di classificazione, riconoscendo una definizione più ampia e multidimensionale della “condizione montana”. Tra le richieste anche l’avvio di un confronto istituzionale con Regione Liguria, Uncem ed enti locali.

"Condivido pienamente – aggiunge Cascino le preoccupazioni sollevate dai Comuni di Airole e Dolceacqua, che stanno portando all’attenzione delle istituzioni gli effetti distorsivi di questa riforma. A loro, come a tutti i Comuni dell’Imperiese coinvolti, confermo la mia piena disponibilità a lavorare insieme per evitare un grave danno ai territori e alle comunità locali".

L’obiettivo è scongiurare esclusioni ritenute irragionevoli e garantire che le politiche per la montagna continuino a sostenere chi vive e amministra quotidianamente territori fragili, ma strategici per l’equilibrio ambientale, sociale ed economico del Paese.

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