Il calcio di inizio del girone di ritorno accende i riflettori sullo stadio Franco Ossola, teatro di una sfida che per il Varese rappresenta molto più di una semplice ripresa di campionato. I biancorossi, attualmente quarti in classifica con 30 punti, hanno chiuso il 2025 in crescendo, sigillando l'anno con una vittoria di carattere per 1-0 contro la Lavagnese.
Quel successo non ha solo portato tre punti fondamentali, ma ha cementato la convinzione che la corsa verso la promozione sia un obiettivo concreto e non solo un desiderio dei tifosi. L'avversario di turno è l'Imperia, formazione ligure che occupa la metà della graduatoria con esattamente la metà dei punti dei lombardi (15).
Se sulla carta il divario appare netto, la storia del campionato insegna che le partite post-natalizie nascondono insidie psicologiche e atletiche. L'Imperia, libera da eccessive pressioni di classifica, anche se non è stata fatta ancora del tutto chiarezza sulle vicende societarie e al netto delle defezioni della sessione di calciomercato che hanno visto allontanarsi diversi giocatori, su tutti il perno difensivo Diego Galliani, scenderà in campo con l'intento di invertire il trend e recitare il ruolo di "guastafeste" in uno degli stadi più prestigiosi del girone.
La società bosina punta forte sul calore del proprio pubblico per spingere la squadra oltre l'ostacolo. Per favorire l'afflusso dei sostenitori e garantire una gestione ottimale dell'evento, le due dirigenze hanno concordato un posticipo dell’orario d’inizio alle 15. Una scelta strategica che permetterà di godere appieno della prima domenica di calcio del 2026, con la speranza che la "calza della Befana" riservi ai colori biancorossi l'ennesima gioia stagionale.
Il tecnico del Varese punterà sulla solidità difensiva mostrata nelle ultime uscite, cercando però maggiore cinismo sotto porta per chiudere una pratica che si preannuncia agonisticamente intensa. Vincere significherebbe non solo confermare il quarto posto, ma lanciare un segnale inequivocabile alle dirette concorrenti per la promozione: il Varese c'è e non ha intenzione di fermarsi proprio sul più bello.