Attualità - 03 gennaio 2026, 18:41

Tariffe idriche, diffida a Rivieracqua. L’avvocato Panero: “Senza il rispetto delle delibere ARERA stop agli aumenti dal 2026”

Attesi a gennaio i primi riscontri e l’intervento ispettivo dell’Autorità

Prosegue la battaglia legale a tutela di centinaia di utenti sul fronte delle bollette dell’acqua e dei rincari tariffari. L’avvocato Enrico Panero ha, infatti, inviato una formale diffida a Rivieracqua e alla Provincia, chiedendo l’adeguamento su tariffe, servizi e rimborsi, nel rispetto degli obblighi previsti dalle delibere  Arera di settore. La diffida è stata presentata nel mese di dicembre e richiama con forza le prescrizioni che il gestore deve rispettare, pena lo stop agli adeguamenti tariffari previsti per il 2026.

Rivieracqua è tenuta ad adempiere agli obblighi indicati nella delibera. In caso contrario, si potrebbe arrivare alla disapplicazione degli aggiornamenti tariffari a partire dal primo gennaio 2026”, spiega l’avvocato Panero. Secondo il legale, qualora le prescrizioni non venissero accolte "il gestore non potrebbe in alcun modo procedere all’aggiornamento delle tariffe per il nuovo anno”. Un’eventualità che renderebbe il quadro normativo e gestionale particolarmente complesso.

È una battaglia che portiamo avanti per gli utenti che hanno subito una situazione di forte disagio sociale. I cittadini vengono spesso chiamati a rispondere di ammanchi di denaro, tirando fuori risorse proprie, quando invece non dovrebbe essere così”, sottolinea Panero.

A metà gennaio sono attesi i primi riscontri ufficiali. Anche ARERA dovrà intervenire con una azione ispettiva, chiamata a verificare il rispetto delle regole e la correttezza della gestione del servizio idrico.