Il risveglio di Diano Marina nel primo giorno del 2026 è stato segnato dall'amara conta dei danni. Quella che doveva essere una notte di festa si è trasformata, in diverse zone della "Città degli Aranci", in un’esibizione di inciviltà che ha colpito duramente beni privati e la tranquillità pubblica.
I petardi e i fuochi artificiali, esplosi senza sosta nonostante i ripetuti appelli alla moderazione, hanno causato pesanti disagi non solo agli animali domestici e alle persone anziane, ma hanno lasciato dietro di sé tracce tangibili di vandalismo.
L’episodio più grave è stato registrato ai danni di un’auto in sosta: il proprietario ha ritrovato il lunotto posteriore completamente distrutto, presumibilmente centrato in pieno da un petardo ad alto potenziale. Non è andata meglio ad alcune infrastrutture private: le schegge e la forza d'urto delle deflagrazioni hanno pesantemente danneggiato la saracinesca di un garage e l'ingresso di un magazzino.
La cittadinanza esprime ora forte indignazione, chiedendo un giro di vite contro l'uso di esplosivi illegali. Resta il nodo della sicurezza e del rispetto delle regole in una notte che, ogni anno di più, sembra trasformarsi in un bollettino di guerra piuttosto che in un momento di gioia condivisa.