Non hanno fortuna i furbetti di Vasia, 350 anime in Val Prino. Quelli che tentano di evitare le tasse dovute hanno di fronte il sindaco e la loro evasione fallisce miseramente.
Mauro Casale, infatti, è dipendente dell’Agenzia delle Entrate e conosce perfettamente tanto le normative fiscali quanto i meccanismi per evadere. Una specifica conoscenza formata da tanti episodi evasivi vissuti direttamente che, nello scorso anno, gli ha permesso di introitare ben 20 mila e 710 euro di tasse evase, un confronto impietoso con una grande città come Roma che, nello stesso anno, ne ha recuperato soltanto la metà, 10.145 euro.
Secondo le attuali normative il Comune ha diritto di avere la disponibilità finanziaria del 50 per cento dell’evasione, una quota che, fino al 2022, era del 100 per cento. “Il recupero di quei 20 mila euro – tiene a precisare Casale – deriva dal comportamento di una ditta a cui erano stati assegnati lavori dal Comune ma avevamo scoperto che si avvaleva di un regime fiscale di vantaggio senza alcun diritto: con la nostra segnalazione alla Guardia di Finanza l’azienda ha dovuto pagare le giuste imposte”.
Non è l’unico intervento messo in atto dal sindaco. “Controlliamo particolarmente i fornitori dell’amministrazione comunale, i casi di interventi edilizi e la cessione di terreni edificabili – spiega ancora il sindaco – .Proprio in un caso di speculazione edilizia, l’acquisizione di terreni con i conseguenti permessi di costruzione e la successiva rivendita a prezzi maggiorati, abbiamo scoperto l’evasione delle tasse sulle plusvalenze”. Ma Casale non accetta l’eventuale immagine di "gendarme fiscale" anzi, è il tutore degli utenti di servizi che rischiano di incorrere in sanzioni per mancati pagamenti.
“Inviamo le bollette del servizio idrico due volte all’anno – racconta – e, in quella occasione, ricordiamo le scadenze di Imu e Tari ai residenti e soprattutto agli stranieri proprietari di immobili proprio per evitare il pagamento di sanzioni aggiuntive”. Ma, a fronte dei 350 residenti, nella stagione estiva la popolazione raddoppia e sono soprattutto stranieri. “Per superare le loro possibili difficoltà di comprensione – Casale spiega con un certo orgoglio – inviamo le comunicazione in tedesco per la maggior parte dei nostri ospiti ma ci stiamo organizzando per mandarle anche in inglese e francese”.














