Gli auguri di Natale del sindaco Claudio Scajola, pronunciati ieri nella sala consiliare di Palazzo Civico in uno stile “mattarelliano”, continuano a far discutere. A intervenire con parole dure è il consigliere comunale del Partito Democratico Ivan Bracco, che paragona l’evento a uno spettacolo più che a un messaggio istituzionale rivolto alla città.
"Quello andato in scena – afferma Bracco – è sembrato uno spettacolo ispirato a Zelig: una scenografia curata nei minimi dettagli, con palco, leggio e una platea di comparse chiamate ad applaudire, sorridere e annuire. Ma la realtà di Imperia è ben diversa e non si presta a operazioni di facciata". Secondo l’esponente dem, il tentativo di coinvolgere la città con toni leggeri e battute giudicate “forzate” ha prodotto l’effetto opposto. "Non ha suscitato consenso né partecipazione autentica – sottolinea – ma ha alimentato critiche e un diffuso malcontento".
Un disagio che, come evidenzia Ivan Bracco, emerge chiaramente anche dai social network. "I commenti dei cittadini sono netti: Imperia non vuole più ridere per convenzione e non accetta di essere trattata con superficialità. C’è un rifiuto sempre più evidente di una narrazione che dipinge la città come ingenua o accondiscendente". Il consigliere PD allarga poi lo sguardo alle condizioni reali del territorio. "Parliamo di una città senza anima, senza lavoro e senza prospettive. I nostri ragazzi, una volta finite le scuole superiori, se ne vanno e spesso non tornano più, costretti a cercare futuro altrove, in Italia o all’estero".
Critiche anche alla gestione dei servizi e delle opere pubbliche. "I servizi pubblici – prosegue Bracco – non sono in grado di dare risposte adeguate perché compromessi da anni di gestione confusa. I lavori pubblici avviati senza una visione complessiva rischiano di trasformarsi in vere e proprie cattedrali nel deserto, con danni enormi per la città".
Infine, una stoccata dal forte valore simbolico: "Sembra che l’unica cosa che manchi sia un ristorante a cinque stelle in Comune, magari con camere vista mare. Ma Imperia non ha bisogno di una vetrina di lusso: ha bisogno di politiche serie, di rispetto e di futuro".
La conclusione è affidata a un riferimento carico di significato politico e civile: "La storia insegna che i momenti di maggiore difficoltà portano anche a risvegli profondi. Il 25 aprile arriva sempre. E con esso, prima o poi, anche la consapevolezza".