Doppia sfida genovese per l’Imperia Rugby, tra chi sta ancora costruendo le proprie certezze e chi cerca di farle valere anche in categoria Seniores. Il fine settimana del 29 e 30 novembre ha messo in campo Under 18 e, dopo qualche settimana di pausa, anche la prima squadra, entrambe impegnate contro il Cogoleto.
Al “Pino Valle” l’Under 18 ha affrontato il CFFS Vespe Cogoleto in una partita giocata finalmente “a ranghi completi”, come sottolinea l’allenatore Carlo Franzi. Grazie al lavoro di collaborazione tra le società, l’Imperia ha potuto schierare venti atleti: un gruppo misto composto da ragazzi di Sanremo, Savona e Imperia. Una buona presenza numerica che ha permesso anche di assorbire due infortuni arrivati già al 5’ e al 25’ minuto senza snaturare completamente l’impianto di squadra.
La gara, chiusa sul 0–54 mostra sicuramente quanto il cammino sia ancora lungo, ma anche quali, e lo analizzano i tecnici, siano i punti da cui ripartire: “La mancanza di confidenza tra sette ragazzi di Sanremo, tre di Savona e dieci di Imperia è il focus che ci ha mostrato questo incontro”, è il bilancio lucido di Carlo Franzi, tecnico Under 18. “Partita dopo partita cresciamo, aggiungiamo un passo e capiamo dove lavorare per creare un terreno solido su cui posare il prossimo. Il lavoro è impegnativo ma lo spirito dei nostri atleti non vacilla”. Anche per la Seniores, domenica scorsa contro il Cogoleto è stata una tappa dura. Sul campo di casa gli ospiti si impongono 38–8, confermando quanto aveva anticipato alla vigilia coach Giorgio Pallini: l’Imperia si è trovata di fronte una formazione più esperta e più organizzata. “Come ci si immaginava gli avversari erano un po’ più organizzati e con più esperienza”, commenta Pallini. “L’Imperia ha giocato a viso aperto, producendo anche delle buone giocate, ma manca ancora un po’ di amalgama tra i giocatori e un po’ di killer instinct nelle ultime scelte”.
Il lavoro difensivo, impostato nelle settimane precedenti soprattutto sulla salita per mettere pressione all’attacco avversario, si è visto “a tratti”: “Il lavoro fatto sulla difesa si è visto, ma non con continuità. Occorre continuare a lavorare sulla linea arretrata in vista della difficile trasferta con il CUS Genova cadetta. Il percorso è ancora lungo, ma sono convinto che con l’apporto di tutti ,società, giocatori e tifosi, arriveranno anche le soddisfazioni”, conclude il tecnico.