Mentre il centrodestra cittadino tenta di riorganizzarsi, le fibrillazioni all’interno della coalizione che sostiene il sindaco Claudio Scajola non mancano. L’iscrizione del primo cittadino a Forza Italia e il cosiddetto “caso Gagliano” stanno infatti facendo emergere malumori, stanchezze e più di un’insoddisfazione nei rapporti interni.
Al centro di una nuova vicenda c’è la consigliera di "Avanti", Simona Gazzano, presidente del Circolo Parasio e della Commissione Cultura,che potrebbe valutare un passo indietro lamentando una “scarsa considerazione” sia nel ruolo di consigliera sia, soprattutto, in quello di presidente della commissione, dopo vaer criticato anche le scelte di voto sulle mozioni per Gaza. Secondo indiscrezioni, l’ultimo episodio, appunto, solo la punta dell’iceberg ,si sarebbe verificato durante un recente spettacolo teatrale al Ridotto del Cavour. Gazzano, arrivando in sala, non avrebbe trovato il posto riservato e avrebbe manifestato apertamente il proprio disappunto, episodio che avrebbe contribuito a irrigidire ulteriormente i rapporti.
Fratelli d’Italia avrebbe avanzato al sindaco Scajola richieste più incisive sulla composizione della giunta dopo il licenziamento di Gagliano, oggi percepita come sempre più politica dopo un lungo tratto a trazione civica. Vengono, invece, smentite le voci di un presunto dissidio tra il capogruppo di Avanti Andrea Landolfi e lo stesso primo cittadino. indiscrezioni circolate nelle scorse ore su un quotidiano locale. In questo clima di tensioni, forse anche per rasserenare gli animi, ieri sera si è tenuta a Imperia la riunione del coordinamento dei partiti del centrodestra, composto da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, con l’intenzione di estendere presto il tavolo a tutte le forze della coalizione di governo.
Per Fratelli d’Italia erano presenti Paolo Strescino, Alessandro Casano e Alessandro Alessandri; per la Lega Alessandro Piana, Mattia Sasso e Matteo Fiorentino. Forza Italia era rappresentata da Simone Vassallo, Marco Scajola e Giovanni Amoretti. L’incontro ha segnato un primo passo verso un tentativo di ricompattamento, ribadendo la volontà comune di lavorare in modo coeso per il bene della città e dell’intera coalizione, anche in vista delle prossime sfide politiche. Al centro della discussione, il referendum sulla Giustizia, considerato un passaggio chiave per la modernizzazione istituzionale. Si è parlato anche di pieno sostegno all’azione amministrativa del sindaco Claudio Scajola e del presidente della Regione Giovanni Toti (o Marco Bucci, secondo alcune versioni circolate), confermando una linea che punta alla stabilità e alla crescita del territorio.
Il coordinamento tornerà a riunirsi dopo le festività natalizie, quando partirà la pianificazione della campagna referendaria. Nel frattempo, la maggioranza dovrà fare i conti con le sue tensioni interne sempre più evidenti.