A fare il punto sulla tragedia sfiorata a Ranzo in valle Arroscia la notte scorsa, è il sindaco Giancarlo Cacciò, che ha voluto esprimere vicinanza alla famiglia: "I vigili del fuoco hanno effettuato un sopralluogo, confermando che si è trattato della canna fumaria, risultata intasata. Stasera il papà e le due figlie maggiori dormiranno dai vicini, mentre la mamma e il piccolo di 18 mesi sono ancora in osservazione al Gaslini. Come Comune provvederemo a far pulire la canna fumaria, in modo che tutta la famiglia possa tornare a casa in sicurezza".
La tragedia è avvenuta la notte scorsa, in località Costa Bacelega, poco dopo la mezzanotte. Una famiglia di quattro persone è rimasta intossicata dalle esalazioni di monossido di carbonio, presumibilmente provocate dal malfunzionamento della canna fumaria. I vigili del fuoco, intervenuti sul posto, hanno confermato la causa tecnica dell’incidente.
La situazione si è subito rivelata grave: per il figlio più piccolo, di appena 18 mesi, è stato necessario l’intervento dell’elicottero Grifo, che lo ha trasportato d’urgenza all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova per accertamenti e cure specialistiche. Anche la madre è rimasta ricoverata in osservazione.
Il papà e le due figlie maggiori, dopo le prime cure, hanno potuto essere dimessi e trascorreranno la notte ospiti dei vicini, in attesa che l’abitazione venga resa completamente sicura.
Grazie al pronto intervento dei soccorsi e alla collaborazione della cittadinanza, la situazione è ora sotto controllo. La famiglia potrà fare ritorno nella propria abitazione non appena saranno completati gli interventi concordati tra vigili del fuoco e Comune.