La commemorazione per il 22° anniversario della Strage di Nassirya, celebrata oggi in tutta Italia per ricordare i 19 italiani – tra Carabinieri, militari dell’Esercito, un cooperante e un regista – e i 7 civili iracheni che persero la vita nell’attentato del 12 novembre 2003, è stata occasione di polemica.
A Diano Marina, in mattinata, l’Amministrazione comunale ha deposto un mazzo di fiori al Monumento ai Caduti nelle Missioni di Pace, sul lungomare.
Un gesto solenne, ma che ha suscitato malumori tra i consiglieri di minoranza, Francesco Parrella e Marcello Bellacicco, esclusi dall’invito ufficiale alla cerimonia.
“Riteniamo grave e sconcertante che il sindaco non abbia pensato a invitare le associazioni d’arma ed i gruppi consiliari di minoranza ad un evento così importante – dichiarano i capigruppo Bellacicco e Parrella –. Per momenti così sentiti non abbiamo mai fatto mancare la nostra rappresentanza e non comprendiamo dunque una scelta che di fatto dequalifica non solo noi ed i nostri colleghi di opposizione, ma anche i tanti cittadini che anche noi, come membri del consiglio comunale, ci sentiamo di rappresentare”.
La “Giornata del ricordo dei Caduti militari e civili nelle Missioni Internazionali di Pace”, istituita in memoria della strage di Nassirya, è un momento di riflessione nazionale dedicato a chi ha perso la vita servendo il Paese lontano dai confini italiani. Per Diano Marina la ricorrenza assume un significato ancora più profondo: la città ricorda infatti anche Giorgio Langella, concittadino caduto in Afghanistan durante una missione di pace.