Attualità - 20 ottobre 2025, 10:11

Ecosistema Urbano 2024,  Imperia è un'eccellenza per l’aria, ma frena sulla sostenibilità

La città si colloca tra le prime in Italia per le basse concentrazioni di inquinanti, guadagnando un brillante 4° posto per il biossido di azoto

Ecosistema urbano, Imperia prima in Liguria ma occuopa la 65^posizione nella 32ª edizione di Ecosistema Urbano. Ad elaborare la classifica è Legambiente, Ambiente Italia insieme a Il Sole 24 Ore che fotografa le performance ambientali dei capoluoghi italiani. Con un indice complessivo del 51,59%, il capoluogo ligure mostra un bilancio agrodolce: se da un lato vanta numeri da Nord-Europa nella qualità dell'aria, dall'altro sconta ritardi cronici in settori chiave come la mobilità sostenibile e il verde urbano. 

L'eccellenza di Imperia emerge prepotentemente dalla analisi dell'aria. La città si colloca tra le prime in Italia per le basse concentrazioni di inquinanti, guadagnando un brillante 4° posto per il biossido di azoto e il PM2,5, e un 5° posto per il PM10. Un risultato che testimonia una qualità dell'aria superiore alla media nazionale. Altro dato significativamente positivo è il contenimento del consumo di suolo, che vede Imperia al 3° posto nazionale per il trend virtuoso, un segnale tangibile di una pianificazione urbanistica più attenta all'espansione e alla salvaguardia del territorio. Anche il tasso di motorizzazione, con 62,9 auto ogni 100 abitanti, è moderatamente incoraggiante (20° posto). 

Il quadro si oscura notevolmente quando l'analisi si sposta sulla gestione delle risorse e degli spazi urbani. I consumi idrici (55° posto) e soprattutto la dispersione della rete, con perdite che sfiorano il 50%, relegano Imperia all’82° posto per l'inefficienza del servizio idrico. Il vero campanello d'allarme, che pesa enormemente sulla vivibilità, è la scarsità di verde urbano. Imperia si ritrova mestamente al 100° posto in Italia, con appena 6,6 metri quadrati di verde per abitante, un indice che sottolinea una cronica mancanza di spazi verdi e parchi pubblici. A questo si aggiunge la debolezza della mobilità sostenibile: trasporto pubblico (76° posto per passeggeri e 66° per offerta) e l'assenza di ampie isole pedonali (89° posto) sono tra i talloni d’Achille che rallentano la transizione ecologica della città. Infine, la raccolta differenziata raggiunge il 68,2%, un risultato discreto che le vale il 51° posto nazionale, posizionandola in linea con la media. 

Nel panorama regionale, Imperia si colloca in una posizione mediana, dietro a Savona e Genova ma davanti a La Spezia. La Liguria, nel suo complesso, pur non registrando picchi di eccellenza, mantiene valori medi, confermando la necessità di passi decisi e strutturali per una transizione ecologica duratura che non si limiti solo alla tutela dell'aria ma abbracci mobilità e verde.