Accadde Oggi - 20 ottobre 2025, 07:03

ACCADDE OGGI, 20 OTTOBRE 1981. Censimento difficile: troppe case vuote, avances alle rilevatrici e resistenza a far sapere i propri dati

Questo il fil rouge dell'attività di distribuzione delle schede per il censimento nazionale

Censimento della popolazione: difficoltà di accedere alle seconde case e troppe avances verso alle operatrici a domicilio. Questo il fil rouge dell'attività di distribuzione delle schede per il censimento nazionale.

"Abbiamo sinora consegnato più della metà delle 30 mila schede previste, superate le 16 mila unità - conferma Angelo Leita, dirigente del servizio censimento in Comune a Imperia e responsabile dell'ufficio statistica - devo dare atto alla popolazione che, nella stragrande maggioranza dei casi, ha dimostrato di volere collaborare. A questo proposito è stata molto utile la campagna di divulgazione sulle finalità e sulle modalità del censimento svolta attraverso la stampa e le stazioni radio e televisive locali". E il gallismo? "Non ci sono stati fatti gravi - precisa Leita - qualcuno, è vero, trovandosi di fronte una rilevatrice giovane e carina, si è ritenuto autorizzato ad avanzare proposte stupide, ma è bastato un fermo comportamento delle ragazze perché le cose non degenerassero. Non è mai stato necessario intervenire". 

I problemi più grossi vengono posti dagli assenti: in molti casi rilevatori e rilevatrici sono dovuti passare anche tre, quattro volte per trovare in casa gli interessati e consegnare la scheda. Le maggiori complicazioni derivano dalle seconde case, i cui inquilini sono assenti se non addirittura sconosciuti. 
"In questi casi - fa sapere Leita - i rilevatori cercano di informarsi presso i vicini di casa per conoscere l'indirizzo di recapito della scheda. Se anche questo tentativo fallisce, cerchiamo di saperne qualcosa di più noi, attraverso gli uffici comunali". Un caso piuttosto frequente è quello delle persone che "non si fidano" dei rilevatori oppure che non vogliono fare conoscere i propri dati, pur adempiendo al proprio dovere di compilare il questionario. C'è un rimedio anche per loro. "Non è obbligatorio riconsegnare il questionario compilato alla persona che passa per ritirarlo - conclude Leita - è possibile, cioè, consegnarlo personalmente all'ufficio censimento del Comune. L'ufficio è inoltre a disposizione per fornire gli eventuali chiarimenti necessari". 

L'ufficio pratica anche un orario particolare per ridurre le difficoltà che possono insorgere: "Se qualcuno non è in grado di compilare il questionario, può farsi aiutare dai rilevatori e anche dal personale dell'ufficio. A questo proposito gli sportelli comunali rimarranno aperti sabato e lunedì per tutta la giornata, con orario continuato, mentre domenica l'orario sarà dalle 8 alle 13". Un dato molto interessante sarà quello relativo alle case vuote o sfitte nel comprensorio imperiese: secondo i tecnici dovrebbero essere tra le 3 e 4 mila.

Giorgio Bracco