L'Amarcord - 11 ottobre 2025, 13:49

L'AMARCORD DEL SABATO. "Quei bombardamenti dal mare e dal cielo sulle Ex Ferriere, a San Lazzaro e Borgo San Moro"

Il racconto dal Diario Storico del Regio Esercito, annali della 201ª Divisione costiera, 3 dicembre 1942

"...Il nemico alle ore 1,30 di stamane emergeva nel tratto di mare prospiciente Imperia Oneglia a circa 750 m. dal molo frangiflutti ed in direzione della città sparava 14 colpi di cannone, dei quali 9 colpivano il pastificio Agnesi nell'alto dei silos. Gli altri proietti sono caduti: due in regione Campi Rossi-Sant'Agata (nord Oneglia), uno sulla testata del molo frangiflutti di Oneglia, due in regione Bardellini. Una persona è rimasta ferita. Lievi danni alle cose". 

In queste parole, tratte dal Diario Storico del Regio Esercito, annali della 201ª Divisione costiera, 3 dicembre 1942, c'è forse la spiegazione più plausibile del ritrovamento dell'ordigno bellico risalente alla Seconda Guerra Mondiale, due giorni fa, nell'area delle ciminiere delle ex Ferriere

Il residuato è emerso durante gli scavi condotti dall'impresa incaricata dell'intervento di riqualificazione comunale dell'area tra il depuratore e le ex ciminiere. D'altro canto, già Pietro Naso, presidente storico della Croce Bianca e testimone oculare dei bombardamenti dl cielo e dal mare su Porto Maurizio durante l'ultima guerra, a proposito del ritrovamento di un altro ordigno nella zona, nei primi anni Duemila, annunciò che "da quelle parti se ne troveranno ancora diversi".

La zona delle ex Ferriere, tra l'altro, risultava dai documenti dell'epoca particolarmente minata, vista la possibilità del nemico di arrivare via mare. Si contarono, infine, proprio nel rione onegliese, diversi feriti da scoppi di ordigni inesplosi, subito dopo anche negli anni successivi alla fine della Seconda Guerra. Altre fonti certificate confermano poi che pesanti bombardamenti ci furono effettivamente nella zona tra San Lazzaro e il pastificio Agnesi, così come a Borgo San Moro e nella zona a ridosso dell'argine sinistro. Non è quindi escluso, ma anzi probabile, che in futuro, magari durante scavi piuttosto importanti in quelle zone, spuntino nuovamente ordigni e o residuati bellici.

Giorgio Bracco