L’esperimento parte da Imperia: stasera, venerdì 10 ottobre, al termine della gara di ritorno della finale Pulcini, con i ragazzi della San Leonardo in campo, lo sferisterio 'De Amicis' ospiterà il primo test ufficiale di un nuovo format della pallapugno pensato per rendere il gioco più fluido e leggibile anche a chi si avvicina per la prima volta a questo sport. A guidare le due quadrette ci saranno Federico Raviola e Matteo Molli .
La novità più evidente è la caccia unica: ce n’è una sola per ogni gioco, sempre posizionata a metà campo, e si conquista con le stesse modalità di oggi (compreso l’“abbassare” il pallone). L’altro cambio che salta all’occhio riguarda il ciello : quando la palla entra in ciello, sia di volo che di rimbalzo, vale 30 e non più 15. Si giocherà a set, e la squadra al servizio resterà in battuta fino al completamento del gioco, senza rotazioni intermedie.
C’è poi un correttivo contro i falli tattici usati per evitare il ciello a: ogni 5 errori complessivi commessi da una squadra, all’avversaria verrà assegnato un “30”. Il conteggio è cumulativo all’interno del set e si azzera all’inizio del set successivo. L’obiettivo dichiarato è premiare il gioco propositivo e disincentivare le “furbizie” che rallentano ritmo e spettacolo.
Sul piano del punteggio, il nuovo “colpo da 30” è estensivo ma non cumulativo oltre il gioco se arriva, per esempio, sul 40-15 per la squadra in vantaggio, non si “porta dietro” al gioco successivo; conta come il 15 utile a chiudere quel gioco e basta. È un modo per rendere intuitiva la lettura del tabellone a chi guarda, quello che succede dentro il gioco resta lì e decide quel punto, senza trascinarsi oltre.
È bene ricordarlo: non sono regole definitive. Questo test serve solo a misurare sul campo benefici e criticità, raccogliere feedback da giocatori, tecnici e arbitri, e capire quali correttivi adottare. L’idea di fondo, però, è già importante per lo sport tradizionale: affiancare al sistema classico con le cacce un format parallelo più immediato, capace di coinvolgere pubblico nuovo senza snaturare l’essenza del balùn.