Liguria risparmiata dagli incendi boschivi. E’ quanto emerge dall’osservatorio Ispra, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale che ha pubblicato il suo rapporto annuale sugli ecosistemi terrestri e gli incendi boschivi in Italia.
I numeri per la Liguria sono sorprendenti: il totale di superficie percorsa dal fuoco è stato di appena 9 ettari. Ma il dato ancora più significativo riguarda gli ecosistemi forestali: la regione ha registrato zero ettari di superficie classificata come foresta, macchia mediterranea o transizione boschiva bruciata. L'incendio, in sostanza, si è limitato esclusivamente alla categoria "Altro Naturale", ovvero prevalentemente praterie non agricole.
Questo risultato pone la Liguria all'ultima posizione nella classifica nazionale per estensione territoriale colpita dal fuoco. Un risultato così netto suggerisce una duplice lettura. Da un lato, il dato premia l'efficacia delle misure di prevenzione adottate sul territorio. Dall'altro, ha certamente contribuito la presenza di condizioni meteo-climatiche meno favorevoli allo sviluppo dei grandi incendi durante i mesi estivi del 2025.
Per comprendere l'eccezionalità di questa performance, basti confrontare la Liguria con le regioni immediatamente successive in classifica: l'Umbria, la seconda meno colpita, ha totalizzato 14 ettari bruciati, e il Piemonte 49. Il distacco è enorme, specialmente considerando il valore quasi nullo registrato dalla Liguria per il suolo specificatamente forestale. La Liguria, dunque, non solo ha limitato i danni complessivi, ma è riuscita a proteggere quasi totalmente il suo prezioso patrimonio boschivo.