Accadde Oggi - 08 ottobre 2025, 07:02

ACCADDE OGGI, 8 OTTOBRE 1981. L'influenza stagionale è già arrivata ma a Imperia il vaccino non c'è ancora

I medici: "Colpa delle polemiche e dei ritardi sui prezzi agli utenti". L'anno passato il costo era di 3.400 lire

Arriva l'influenza ma, a Imperia, manca il vaccino.

Paradossale situazione, in città, con i medici della mutua che invitano i pazienti, soprattutto i più anziani e fragili, a proteggersi dall'influenza, ma quando si tratta di passare all'atto pratico tutto svanisce. Colpa del vaccino che non c'è. Il ritardo è grave: un mese, rispetto agli anni passati. Il motivo è presto spiegato: il siero non è stato ancora stato messo a disposizione perché al Comitato interministeriale prezzi sarebbero sorte polemiche sulla somma che gli utenti dovranno sborsare. Le fiale, da iniettare per via intramuscolare, dovrebbero arrivare tra una decina di giorni. 

L'anno scorso costavano 3.400 lire l'una (ne occorrevano due dosi, la seconda di richiamo da somministrare a un mese di distanza dalla prima). Ma quali sono le forme influenzali di questo inverno? "Le stesse dell'anno scorso - conferma il dottor Roberto D'Este della farmacia Gibelli ci sarà quindi sempre un vaccino unificato per la "Bangkok-Brasile-Singapore".  

Ci saranno controindicazioni? "Il vaccino non può essere usato da chi è allergico alle proteine del pollo - precisa il dottor Giuseppe Natta dell'ufficio di Igiene pubblica - perché il vaccino è ricavato da colture di questo volatile. Occorre comunque prudenza: non iniettarlo ai lattanti e utilizzare dosi ridotte per i bambini. Meglio chiedere sempre il consiglio del medico di famiglia".

Il rischio di contagio, in attesa dell'arrivo del vaccino, non dovrebbe comunque essere troppo alto. "Non si tratta ancora di un'epidemia, i casi sono sporadici - conclude Natta - conseguenza, soprattutto, dei primi freddi e del brusco abbassamento di temperatura". Per quanto tempo, vaccinandosi, si resta immunizzati?  "Circa sei mesi - risponde il dottor D'Este - sempre che si provveda all'inizio della stagione fredda e non si dimentichi l'iniezione di richiamo".

Giorgio Bracco