Era il 15 maggio del 1968, il mondo era nel pieno del Maggio francese, con la Francia che continuava la sua ondata di rivolte studentesche e operaie, in America si assisteva a proteste contro la guerra del Vietnam e in Italia le università erano occupate dalle proteste studentesche.
In tutto questo bailamme internazionale, e qualcuno si chiederà cosa c'entra Imperia, la nostra provincia balza improvvisamente al disonore della cronaca nazionale: siamo lo spicchio del Paese in cui si fuma di più.
Proprio così. Un'indagine statistica a livello nazionale conferma, infatti, che nel 1967 gli imperiesi hanno speso mediamente 23.187 lire ciascuno per l'acquisto di tabacco. La classifica regionale vede in testa la Liguria, ultima la Basilicata.
Tra le province più accanite anche Livorno (20.296 lire), Firenze (18.708) e Bologna (18.611). I fumatori più moderati, invece, risiedono in provincia di Enna (6872 lire), seguiti da quelli di Nuoro (6892). Il consumo pro capite nazionale di tabacco è stato di 1,34 chilogrammi di tabacco (1,24 per le sole sigarette). La spesa media italiana, infine, di 14.497 lire.