Attualità - 28 settembre 2025, 07:02

La fine di un’epoca, Antonello Destefani vende l’azienda Gianan dopo l’ultima vendemmia

Lo storico marchio della Valle Arroscia passa a un giovane imprenditore inglese

Antonello Destefani ha completato l’ultima vendemmia nel suo vigneto. Perché l’erede della storica azienda Gianan passa la mano. Ed è un passaggio definitivo in quanto uno dei più antichi e prestigiosi marchi della Valle Arroscia è venduto ad un giovane di 38 annidi origini inglesi che vive a Lisbona. Certamente è stato un acquisto importante per il nuovo imprenditore agricolo considerato che l’azienda della famiglia Destefani si presentava con 5mila metri quadrati di viti di Ormeasco, 300 ulivi e 6 mila quadrati di terreni oltre all’immobile che ospita cantina, magazzini e i laboratori per il confezionamento dell’olio. 

Una scelta, quella di alienare terreni e marchio, che non deve essere stata facile per Antonello Destefani. “Ho solo una figliaspiega e lei ha scelto altre strade: era normale che scegliessi di vendere proprio per evitare che tutto il patrimonio della mia famiglia rischiasse di finire nell’abbandono”. 

Quindi l’azienda Gianan è soltanto l’ultima a cambiare ʽpadroneʼ, con una scelta che presenta operatori ʽstranieri” in Valle Arroscia. Ma sembra che neppure il clima abbia gradito la dipartita di tanti storici imprenditori dalla valle e dai loro vigneti e oliveti.

 Prima di quest’ultimo, infatti, sono passate di mano le aziende Lupi e Guglierame   , un gruppo notevole di aziende che hanno contribuito alla nascita e alla promozione di Ormeasco, Vermentino, Pigato ed Extravergine d’oliva

Questa vendemmia – precisa Destefani ha sofferto per la situazione climatica tanto che abbiamo il 30/40 per cento in meno di uva con raccolto scarso di ormeasco e pigato mentre, per quanto riguarda la produzione di olio, le prospettive sono anche peggiori, non ci sono olive”. La speranza, quindi, che la stagione del prossimo anno possa far dimenticare questa. “Comunque non ho rimpianti – afferma –. Ho passato la vita qui, ho dato tutto all’azienda con passione e sacrifici: qui ci sono le mie radici e, proprio per questo, mantengo la nostra casa di Ponti di Pornassio anche se andrò ad abitare a Imperia”. Il suo, quindi, non è un abbandono, anzi è la diagnosi di un dolore. “Sono state la Valle Arroscia e l’entroterra tutto – denuncia Destefani a patire quaranta anni di abbandono da parte delle Istituzioni con la conseguenza dello spopolamento del territorio per le mancanze di servizi anche essenziali”. 

Ino Gazo