Il bilancio di luglio per il turismo in Riviera restituisce segnali contrastanti, con differenze marcate tra i principali centri costieri.
Diano Marina mantiene sostanzialmente invariati gli arrivi (25.201 contro 25.339, -0,5%), ma perde oltre 10.000 pernottamenti, passando da 147.096 a 137.082 (-6,8%). A incidere è soprattutto la contrazione della domanda interna: le presenze italiane calano del 9,4%, mentre quelle straniere restano stabili, confermando un equilibrio nella componente internazionale.
Più incoraggiante il quadro per San Bartolomeo al Mare, dove gli arrivi rimangono stabili (12.002 contro 12.020, -0,15%), ma le presenze crescono da 58.567 a 60.989 (+4,1%). La spinta arriva dagli ospiti stranieri, che segnano un +9,2%, affiancati da una leggera crescita degli italiani (+2,6%).
Segnali meno positivi da Imperia, che a luglio registra un calo sia negli arrivi sia nelle presenze: i primi scendono da 11.722 a 10.569 (-9,8%), le seconde da 39.721 a 38.388 (-3,4%). A pesare è soprattutto la componente internazionale, con un -12,3% negli arrivi e un -4,9% nei pernottamenti.
Il mese di luglio mette dunque in luce un turismo a due velocità: da un lato la stabilità con qualche segnale positivo a San Bartolomeo, dall’altro le difficoltà di Imperia e il calo di presenze a Diano Marina. Una dinamica che impone riflessioni su come rafforzare l’attrattività del territorio, in particolare verso il mercato italiano.