I posti in palio sono 3 e il primo stipendio sarà, niente male, di 700 mila lire. Eppure, al concorso bandito dalla Camera di Commercio si sono presentati soltanto 15 candidati, di cui tra l'altro appena 7 di residenti nella nostra provincia (gli altri provengono da Bari, Caserta, Grosseto, Lecce, Messina, Perugia, Potenza e Roma).
Incredibile: tutti, in Riviera, si lamentano della galoppante disoccupazione e della scarsità di opportunità lavorative offerte nel Ponente. Ora che l'occasione è ghiotta, il concorso va deserto o quasi. "Una situazione che ha del paradossale, con la penuria di occupazione che c'è nella nostra zona e in tutta Italia, tanto più che il primo stipendio è di oltre 700 mila lire al mese, tutt'altro che disprezzabile - osservano i funzionari dell'ente camerale - il concorso, pubblico e per esami, avrebbe dovuto chiudersi al 30 luglio ma è stato : prorogato al 30 settembre, perché, a quella data, le domande arrivato erano appena otto".
Il posto è di carattere direttivo. "Basta una normale laurea in giurisprudenza, scienze economiche commerciali, scienze politiche, scienze sociali, scienze sociali e politiche, scienze economiche e politiche, scienze statistiche, demografiche e attuariali - conferma Giovanni parodi, presidente della Camera di Commercio imperiese - lauree per niente astruse e piuttosto comuni, dunque".
I tre vincitori saranno confermati definitivamente in ruolo dopo un periodo di prova di 6 mesi. La commissione esaminatrice sarà composta da un magistrato come presidente, dal segretario generale dell'ente, da due docenti universitari e da un componente della giunta camerale.