Attualità - 18 settembre 2025, 07:04

La bellezza come risorsa: la IV edizione della Scuola estiva Filosofia ed Economia a Imperia

Il 19 e 20 settembre, l’Università di Genova e la CCIAA Riviere di Liguria presentano un confronto interdisciplinare su estetica, economia e sviluppo sostenibile

Il professor Franco Manti

Il 19 e 20 settembre, presso la sede imperiese della Camera di Commercio Riviere di Liguria, si terrà la IV edizione della Scuola estiva Filosofia ed Economia, un’iniziativa promossa dalla Scuola di Scienze Sociali dell’Università di Genova, dalla stessa CCIAA e da Ethos-Team, con il patrocinio dell’Università di Genova e dei Dipartimenti di Economia e Scienze della Formazione.

Tema centrale di quest’anno è 'la bellezza', affrontata con un approccio interdisciplinare che unisce filosofia, economia, etica e politica. L’obiettivo è fornire elementi di riflessione su un argomento che non solo ha un grande valore teorico, ma riveste anche una forte rilevanza sociale ed educativa. La scuola estiva, gratuita e aperta a docenti e studenti delle scuole secondarie superiori, universitari e operatori economici, si propone come un’occasione per esplorare il rapporto fra estetica e sviluppo economico, in particolare nel contesto dell’economia della bellezza.

Secondo il professor Franco Manti, ordinario di anima e uno dei principali relatori del convegno, “l’incontro tra filosofia ed economia è antico e fecondo. Problemi interpretativi come il rapporto tra fatti e valori sono al centro sia della scienza economica sia della riflessione filosofica. Oggi più che mai, la complessità delle sfide sociali ed economiche impone un’integrazione più stretta tra etica, politica ed economia, per costruire risposte efficaci e sostenibili.”

Al cuore del dibattito vi è l’'economia della bellezza', un settore che abbraccia attività culturali e paesaggistiche, turismo, agroalimentare, moda, design, automotive, arredamento, architettura e cosmetica. Tutti questi comparti costituiscono un vero e proprio ecosistema che valorizza le identità e le tradizioni dei territori italiani. Il professor Manti sottolinea come “questo ecosistema genera un duplice valore, materiale e immateriale, che riflette l’unicità dei nostri territori. L’economia della bellezza non è solo un contributo significativo al PIL — che, secondo uno studio di Banca IFIS, vale il 29,2% del totale italiano — ma rappresenta un modello di sviluppo basato sulla qualità, il benessere e la sostenibilità, con un capitale etico come pilastro fondamentale”.

La Scuola estiva si configura così come uno spazio per approfondire questi temi cruciali, con un occhio attento alle politiche di sviluppo e all’educazione di una nuova generazione di cittadini e operatori economici consapevoli dell’importanza di integrare valori etici e culturali nell’economia.

L’iniziativa, che  prevede il riconoscimento di crediti formativi universitari (CFU) per studenti dei Dipartimenti di Economia e Scienze della Formazione, è una risposta concreta alle esigenze di formazione interdisciplinare in un contesto in cui la bellezza diventa una risorsa strategica per il futuro del Paese.