Attualità - 18 settembre 2025, 07:05

'Fuori Orario'. Lingua, scuola e cittadinanza: il progetto che sostiene studenti e famiglie a Imperia

Alla Casa del Popolo, insegnanti volontari aiutano ragazzi stranieri a superare le barriere linguistiche e scolastiche

Imparare l’italiano per essere studenti e cittadini è l’ambizione del progetto Fuori Orario del circolo Arci Solidarietà Lipari. Secondo le stime di Save the Children la Liguria è la terza regione italiana per il numero di studenti senza la cittadinanza italiana: quasi uno su sei, iscritto alla scuola dell'infanzia o alla scuola secondaria di secondo grado, ne è privo. La scuola, senza il giusto supporto, può diventare un percorso ad ostacoli e i ritardi, la dispersione o l’abbandono possono mettere a rischio le aspirazioni e il futuro di migliaia di bambini e adolescenti.

Il primo ostacolo è costituito dall’apprendimento della lingua: alla Casa del Popolo, in via del Collegio, un gruppo di insegnanti volontari aiuta una decina di ragazzi, delle medie e superiori, nell’apprendimento della lingua e nello svolgimento dei compiti. “Senza un adeguato supporto, il rischio di rimanere indietro o abbandonare gli studi è concreto - spiega Carmela Alampi, presidente del Circolo e referente del progetto -. Le forze sono esigue, ma cerchiamo di offrire un supporto importante per tutte quelle famiglie, straniere e italiane, che non possono permettersi di pagare ripetizioni private”.

Il lavoro dell’associazione affianca i corsi promossi dalle scuole, anche con il contributo del Comune: “Le differenze linguistiche non sono facilmente e interamente recuperabili -dice Alampi-. Incontrarsi in un ambiente extrascolastico, avere amicizie aiuta, ma non è sufficiente. I contesti famigliari, chiusi alle sollecitazioni esterne, specialmente in alcune comunità, hanno un impatto sull'integrazione dei ragazzi e, soprattutto, delle ragazze. Ma soprattutto -sottolinea-, serve un impegno strutturale da parte della scuola pubblica”.

"Il diritto all’istruzione è sancito dalla Costituzione – conclude Alampi ma oggi è seriamente compromesso. Senza risorse adeguate, la scuola da sola non ce la fa".