Il verdetto del girone salvezza è arrivato allo sferisterio 'Casà' di Pieve di Teco. Il San Biagio ha festeggiato la permanenza in Serie A imponendosi 5-9, lasciando i padroni di casa con l’amaro in bocca e la certezza di dover ripartire il prossimo annodalla serie cadetta.
"Penso che sia stata una stagione molto travagliata – spiega il dt pievese Giulio Ghigliazza –. Sicuramente abbiamo pagato un po’ di inesperienza, sapevamo che sarebbe stata dura e la buona sorte non è stata dalla nostra parte. Ci siamo trovati in un girone salvezza contro squadre con giocatori abituati a lottare per le prime posizioni, come Dutto e Gatto, e questo ha influito. Ci abbiamo provato ma non siamo riusciti”.
Il match contro i monregalesi ha confermato il leitmotiv della stagione: tanto impegno, ma poca incisività nei momenti decisivi. "Abbiamo perso tre giochi alla unica – continua Ghigliazza –. Li avevamo portati fino al 40, ma non siamo stati capaci di chiuderli. Sono dettagli che pesano”.
Resta comunque un motivo di orgoglio: “La soddisfazione più grande è aver riportato la Serie A a Pieve di Teco la scorsa stagione – sottolinea il tecnico –. È un punto di partenza. Ora ci prepariamo alla prossima stagione con umiltà, ma anche con la determinazione che serve per tornare protagonisti”.