Attualità - 08 settembre 2025, 15:09

Imperia, allarme solitudine tra gli anziani nelle frazioni: Bracco (PD) chiede nuovi centri ricreativi

Il consigliere comunale presenta due interrogazioni per sollecitare l’Amministrazione a intervenire a Caramagna e ai Piani: “Servono spazi di socialità e supporto, la situazione è preoccupante”

 La solitudine degli anziani nelle frazioni imperiesi preoccupa sempre di più. A lanciare l’allarme è il consigliere comunale del Partito Democratico, Ivan Bracco, che ha presentato due interrogazioni al sindaco Claudio Scajola e alla Giunta per chiedere l’attivazione di centri ricreativi destinati alla terza età nei quartieri di Caramagna e frazione Piani, in particolare nella zona di Corso Allende.

Caramagna – spiega Braccoè una zona densamente abitata, con un’alta presenza di persone anziane. Molti di loro vivono soli, e questa condizione acuisce il senso di isolamento sociale. Un fenomeno che ha conseguenze gravi sulla salute fisica e mentale, soprattutto quando non ci sono strutture in grado di offrire stimoli, relazioni e supporto quotidiano”.

Bracco sottolinea come la presenza di centri ricreativi per anziani possa rappresentare un argine concreto contro la solitudine: “Strutture di questo tipo offrono vantaggi importanti: favoriscono la socializzazione, la stimolazione cognitiva e il benessere psicologico, migliorando la qualità della vita e contribuendo a mantenere l’autonomia degli anziani. Inoltre, danno un sostegno importante anche alle famiglie, che spesso si trovano sole nella gestione quotidiana delle necessità dei propri cari”.

Da qui la prima richiesta all’Amministrazione: valutare l’apertura di un centro ricreativo per anziani a Caramagna, con una localizzazione baricentrica che possa servire anche le frazioni di Cantalupo, Moltedo e Montegrazie.

La seconda interrogazione riguarda invece la frazione Piani, in particolare l’area compresa tra Corso Allende, Via Generale Dalla Chiesa e la parte storica della frazione: “Anche qui la popolazione anziana è numerosa e vive in condizioni di forte isolamento. È fondamentale agire in modo concreto, con un centro che non sia solo un luogo di svago, ma un vero e proprio presidio sociale e sanitario, con personale qualificato che possa monitorare la salute degli ospiti e aiutarli nella gestione delle attività quotidiane”.

Bracco chiede, quindi, all’Amministrazione di valutare anche per questa zona l’apertura di una struttura analoga, in grado di servire non solo la frazione Piani, ma anche le località limitrofe di Torrazza e Poggi. “La solitudine non è solo un disagio individuale, ma un problema collettivo che chiama in causa la responsabilità della comunità e delle istituzioni. Chiedo al Sindaco e alla Giunta di non ignorare questo grido d’allarme.”