L'Amarcord - 06 settembre 2025, 13:55

L'AMARCORD DEL SABATO. Calcio, l'incredibile storia dell'ingaggio sfumato in extremis per l'Imperia di Lalo Maradona

Il club nerazzurro in trattativa con il fratello prediletto del più forte giocatore di sempre

Era il settembre di 29 anni fa, anno di grazia 1996. In città arriva la bomba di mercato: Maradona all'Imperia.

Il club nerazzurro conferma la trattativa, e non è un pesce d'aprile fuori stagione: Lalo Maradona, fratello più giovane del più grande calciatore di di ogni tempo, El Pibe de Oro, al secolo Diego Armando Maradona, è pronto a sbarcare in Riviera. Un'operazione certamente d'immagine e promozionale per l'ambizioso club presieduto da Pino Cipolla, imprenditore oleario di fama internazionale. Ma non solo. "Non intendiamo superare il budget prefissato per l'acquisto di un centrocampista di categoria, così come previsto da tempo dalla società - si lascia scappare Cipolla - sono convinto che Maradona junior faccia al caso nostro, non per il suo nome, ma perché è un elemento di qualità, che garantirebbe il peso necessario al nostro centrocampo. Il ragazzo non mi pare assomigliare al fratello maggiore in tema di bizze, anche se fisicamente lo ricorda molto". 

Il colpo di mercato dell'Imperia, se si concretizzerà, costituirà un trampolino di lancio per le ambizioni nerazzurre e i supporter sono già in fibrillazione nella speranza di tornare a gustare grande calcio al Ciccione. Lalo ha fatto una discreta carriera in Sudamerica, e di recente si è segnalato nel campionato canadese. Il fratello di Dieguito avrebbe fatto sapere di "accontentarsi" di un ingaggio tra i 25 e i 30 milioni di lire, più alcuni benefit (si parla di un'auto Bmw e di un alloggio di media metratura per lui e la famiglia). Centrocampista avanzato con doti da attaccante ma anche di cursore di fascia, il suo arrivo in nerazzurro rappresenterebbe una grossa curiosità in grado di proiettare l'Imperia al centro dell'interesse di mass media e tifosi.  Oltre a Diego, pure l'altro fratello Hugo ha militato in serie A nelle file dell'Ascoli.

La squadra guidata da mister Pisano, al di là di grosse difficoltà nella costruzione della rosa dopo il ripescaggio nel torneo nazionale Dilettanti, è partita piuttosto bene in campionato, grazie a una vittoria esterna e tre pareggi. Davanti Alfano si è confermato uomo gol affidabile (3 gol) e i problemi sarebbero più in difesa. La storia di un Maradona a Imperia, però, non ebbe l'esito auspicato. La trattativa languì per qualche settimana per poi scemare del tutto nel giro di un paio di mesi. Restano l'enorme fascino e la suggestione di una vicenda che avrebbe potuto in qualche nobilitare la secolare storia nerazzurra, portando città e club sulle pagine dei giornali e sulle tv di mezzo mondo.

Raúl Alfredo Maradona, detto Lalo, è nato a Lanùs, Argentina, il 29 novembre 1966. In Europa ha giocato sinora una sola stagione, nella Liga Spagnola con il Granada nel 1987-88, poi in prevalenza ha giostrato in Sudamerica tra Argentina, Perù e Venezuela, Canada e  Stati Uniti, dove vanta anche due esperienze nel calcio indoor, oltre che in Giappone. Ultimo dei fratelli ancora in vita (nell’arco di un anno sono mancati prima Diego e poi Hugo), oggi Lalo dirige una scuola calcio a Toronto, la "Diego Maradona Soccer Academy", avviata nel 2013 con suo figlio.

Giorgio Bracco