"Davanti a una situazione che si trascina da anni e che oggi esplode in tutta la sua gravità, non servono più scuse, ma responsabilità condivise e azioni concrete". Dopo la bufera scoppiata sui reflui fognari finiti in mare e la conseguente ordinanza di divieto di balneazione Marcello Bellacicco, capogruppo di opposizione della lista civica Diano Marina, torna a denunciare lo stato critico del sistema fognario cittadino e chiede all’intera Amministrazione di mettere da parte divisioni e polemiche per affrontare l’emergenza con unità e pragmatismo.
“Noi abbiamo cercato di collaborare con l’Amministrazione – spiega Bellacicco – facendo presente, da tempo, che la situazione non era delle migliori. Era da controllare, da monitorare, perché il sistema fognario è al capolinea. Lo abbiamo detto in tutti i modi, in tutti i toni, anche negli anni passati. Ora non possiamo dire che si tratti di un’emergenza eccezionale come qualcuno, a partire dal sindaco Za Garibaldi, vuole far credere. È semplicemente il frutto di un progressivo deterioramento, che si poteva e doveva prevenire”.
Secondo l'esponente civico, è arrivato il momento di smettere con le accuse reciproche e concentrarsi sull’obiettivo comune:salvare la città da ulteriori disagi e danni ambientali.
“Qualcuno pensa di chiudere la ghigliottina sul sindaco – prosegue – ma non è questo il momento. Adesso serve coesione, ora, non ieri o domani: adesso. Serve agire, servono interventi veri e immediati, soprattutto nei confronti di Rivieracqua, a cui Diano Marina ha già abbonato oltre un milione di euro nella recente ristrutturazione finanziaria. È il momento di far fruttare quei soldi, per il bene della comunità dianese”.
Bellacicco rivendica inoltre il ruolo di controllo e segnalazione svolto dalla sua lista nel corso del tempo: “Siamo stati tacciati di allarmismo – dice – non solo dalla maggioranza. Ma noi abbiamo solo fatto la nostra parte, segnalando, avvisando, sollecitando il sindaco a prestare attenzione, soprattutto nei punti più critici. Questo è un problema che esiste da anni, e oggi non serve affrontarlo con isterismi o proclami, ma con senso di responsabilità. Servono decisioni da adulti, con un approccio costruttivo e pragmatico, nell’interesse dei cittadini e di Diano Marina”.
Infine, l’appello alla memoria e al futuro: “I cittadini, i turisti, chiunque ami questa città, non dimenticheranno facilmente ciò che è successo. Per questo dobbiamo rimboccarci le maniche, lavorare insieme, affrontare i problemi e solo dopo tirare le somme. Ora è il tempo di agire, non di accusare”.














